AssoAmbiente

Circolari

235/2019/NE

Lo scorso 4 ottobre il Consiglio dell’Unione europea ha adottato il documento Maggiore circolarità -Transizione verso una società sostenibile in cui si sottolinea la necessità di effettuare ulteriori sforzi ambiziosi per stimolare una transizione sistemica verso una società sostenibile e si ribadisce il ruolo dell'economia circolare quale importante fattore propulsivo per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, rispettare i limiti del nostro pianeta e conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

La legislazione europea recentemente adottata ha già introdotto elementi per combattere il marine litter della plastica, per migliorare la gestione delle sostanze chimiche e aumentare il riciclo dei materiali ma il Consiglio, attraverso le conclusioni pubblicate, invita la Commissione a presentare un ambizioso quadro strategico a lungo termine che comprenda una visione comune per un’economia circolare e ad adottare un nuovo piano d’azione per l’economia circolare che preveda azioni mirate.

In particolare il Consiglio esorta ad agire per promuovere la circolarità a livello sistemico in tutta la catena del valore, anche dal punto di vista dei consumatori, in settori chiave come quello alimentare, tessile, dei trasporti, dell’edilizia e delle demolizioni, nonché riguardo prodotti come le batterie e le materie plastiche.

Nelle conclusioni adottate il Consiglio incarica la Commissione a valutare se i principi della progettazione ecocompatibile possano essere applicati, oltre che ad i prodotti connessi all’energia, anche nei campi della tecnologia e della comunicazione, spronando sempre la Commissione a presentare eventualmente una proposta legislativa sul tema e ad ampliare l'ambito di applicazione delle misure di progettazione ecocompatibile (includendo criteri in materia di efficienza dei materiali quali la durabilità, la riparabilità, la riciclabilità e il contenuto riciclato).

Il Consiglio incoraggia infine l'uso di strumenti quali:

  • la tassazione ambientale,
  • le riforme fiscali verdi,
  • la responsabilità estesa del produttore,

al fine di promuovere l'economia circolare e modelli di produzione e di consumo più sostenibili, nonché per migliorare la gestione dei rifiuti, sottolineando inoltre il ruolo importante che gioca il tema degli appalti di prodotti e servizi nei confronti dei mercati e degli investimenti “circolari” anche per incoraggiare imprese e settore finanziario verso investimenti.

Nel rimandare alle conclusioni del Consiglio, in allegato alla presente (in inglese), per ogni ulteriore approfondimento, rimaniamo a disposizione per ogni informazione.

» 14.10.2019
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