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Misure urgenti sulla scadenza della dichiarazione di emergenza COVID-19

Il Consiglio dei Ministri lo scorso 29 luglio, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute, Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020.

Il testo proroga, dal 31 luglio al 15 ottobre 2020, le disposizioni di cui ai decreti legge n. 19 (v. circolare associativa n. 87/2020) e n. 33 (v. circolare associativa n. 147/2020) che consentono di adottare specifiche misure di contenimento dell’epidemia.

Il decreto interviene, inoltre, per la proroga dei termini di differenti misure specifiche. Tra quelle di maggiore interesse si segnala la proroga per le misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività; sul trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale; per la disciplina relativa al Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19; nonché in tema di lavoro agile.

Viene poi confermata al 31 luglio 2020 la cessazione degli altri termini, previsti da disposizioni diverse da quelle specificamente richiamate nel decreto, connessi o correlati al termine dello stato di emergenza. Infine, restano in vigore fino all’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’art. 2, comma 1 del decreto-legge n. 19 del 2020 (finalizzati al contenimento e al contrasto della diffusione dell’epidemia), e comunque non oltre dieci giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, le disposizioni di cui al DPCM del 14 luglio 2020 (vd. news associativa del 15 luglio 2020), che proroga al 31 luglio 2020 le misure restrittive del Dpcm 11 giugno 2020 (con cui è partita la Fase 3 contrassegnata da nuovi spazi di libertà e dalla riapertura di ulteriori attività economiche, produttive e ricreative).

» 30.07.2020

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