Rapporti EEA su economia circolare e mercato delle materie prime secondarie
L’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) ha pubblicato nel mese di gennaio due studi di interesse per il settore:
Studio su “Profili nazionali sull'economia circolare in Europa” che offre una visione aggiornata delle politiche di economia circolare già operative o in corso di attuazione nei vari Stati membri;
Rapporto su "Investigating Europe's Secondary Raw Materials markets" che indaga la funzionalità di otto mercati delle SRM in Europa, fondamentali per realizzare un'economia circolare dove materiali di buona qualità provenienti dai rifiuti rientrano nel sistema di produzione riducendo al minimo la necessità di estrarre risorse naturali.
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 189, depositata il 7 ottobre 2021, ha stabilito che nell’attuale assetto costituzionale delle competenze sulla gestione dei rifiuti - che rientra nella materia della tutela dell’ambiente - le Regioni non possono delegare ai Comuni le funzioni amministrative ad esse attribuite dallo Stato in base a una scelta allocativa compiuta con il Codice dell’ambiente.
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 189, depositata il 7 ottobre 2021, ha stabilito che nell’attuale assetto costituzionale delle competenze sulla gestione dei rifiuti - che rientra nella materia della tutela dell’ambiente - le Regioni non possono delegare ai Comuni le funzioni amministrative ad esse attribuite dallo Stato in base a una scelta allocativa compiuta con il Codice dell’ambiente.
Con la sentenza n. 35410 del 24 settembre 2021, la Cassazione ha confermato che grava sul produttore dei rifiuti dimostrare l'esistenza delle condizioni di "liceità del deposito cosiddetto controllato o temporaneo, fissate dall'art. 183 del D. Lgs 3 aprile 2006, n. 152, in considerazione della natura eccezionale e derogatoria di tale deposito rispetto alla disciplina ordinaria”.
Con la sentenza n. 35410 del 24 settembre 2021, la Cassazione ha confermato che grava sul produttore dei rifiuti dimostrare l'esistenza delle condizioni di "liceità del deposito cosiddetto controllato o temporaneo, fissate dall'art. 183 del D. Lgs 3 aprile 2006, n. 152, in considerazione della natura eccezionale e derogatoria di tale deposito rispetto alla disciplina ordinaria”.