Risposta MASE a interpello su chiarimenti ammissibilità rifiuti in discarica
Con risposta all’interpello n. 235616/2024, il MASE ha chiarito che:
le autorità territorialmente competenti possano autorizzare, anche per settori confinati, alcune specifiche sottocategorie di discariche per rifiuti non pericolosi e individuare i relativi criteri di ammissibilità stabiliti, caso per caso, in base alla tipologia di sottocategoria, alle caratteristiche dei rifiuti, alla valutazione di rischio con riguardo alle emissioni della discarica e all’idoneità del sito, prevedendo altresì deroghe per specifici parametri, tra cui DOC e TSD;
fermo restando che l’effettuazione del trattamento non necessariamente comporta che lo stesso sia automaticamente efficace ai fini del collocamento in discarica, occorre specificare che i rifiuti trattati devono altresì rispondere ai criteri di ammissibilità definiti nell’atto autorizzativo dall’autorità competente.
Secondo il Tar Lombardia (Sentenza n. 378 del 3 maggio 2024) in caso di violazione delle prescrizioni dell'autorizzazione per la gestione di un impianto rifiuti ex art. 208 del D.lgs. n. 152/2006, l'Amministrazione può diffidare l'impresa a mettersi in regola senza prima avvisarla dell'avvio del procedimento.
ADA Event: focus sugli scenari futuri di un pilastro dell’economia circolare che a partire dal 2026 vivrà una vera e propria rivoluzione dettata dalla normativa europea.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4549 del 22 maggio 2024, si è espresso sul ricorso di una società di trattamento RAEE circa il sequestro di un carico di materiale derivante dalla macinazione dei RAEE e destinato, con allegato VII, presso un impianto situato in un Paese OCSE, che ne avrebbe recuperato metalli non ferrosi e preziosi.
Lo scorso 23 maggio 2024, la Commissione europea ha aperto un invito a presentare candidature per progetti strategici ai sensi della normativa sulle materie prime critiche (CRM Act) ....