Si è tenuta ad Alba (CN) sabato 22 novembre la XXII edizione del Premio AICA, il riconoscimento dedicato a iniziative e protagonisti che si distinguono nel campo della comunicazione ambientale per chiarezza e capacità di coinvolgimento.
L’evento ha accolto esperienze di giornalismo ambientale che esplorano le tematiche ambientali attraverso media diversificati: dal podcast, al documentario, passando per il reportage e la divulgazione scientifica.
Con la brillante e apprezzata moderazione della giornalista di Prokalos Valentina Sandrone, è stato così presentato il lavoro dei sei finalisti di questa edizione, che spaziano dalla scena locale a quella internazionale, accomunati dall’impegno nella comunicazione di tematiche ambientali al grande pubblico con professionalità e chiarezza.
Ad aggiudicarsi il premio, L’ultima goccia – Viaggio lungo il Po, il podcast di Chora Media scritto da Francesca Milano e prodotto da Alex Peverengo. Un audio reportage che ci accompagna in un viaggio lungo le rive del “grande fiume”, narrando gli incontri con le persone che il Po lo vivono ogni giorno e hanno creato con esso un legame di necessità e rispetto.
Hanno preso parte, inoltre, alla tavola rotonda durante la cerimonia di premiazione la Regione Piemonte con Silvia Maria Venutti e il Parco Fluviale Gesso Stura con Monica Delfino, presentando il progetto finalista Sulle tracce dei cambiamenti climatici, il documentario realizzato nell'ambito del progetto transfrontaliero ALCOTRA "CClimaTT - Cambiamenti Climatici nel Territorio Transfrontaliero". Un viaggio attraverso interviste, fotografie ed itinerari che mostra come i cambiamenti climatici abbiano già modificato profondamente il nostro ambiente.
Scrivo da un paese che non esiste, il progetto di quality journalism di ANSO, l’Associazione Nazionale della Stampa Online, è il vincitore per la confermata categoria “Comunicare i cambiamenti climatici”. Un’iniziativa ambiziosa e strutturata, nata per raccogliere le testimonianze delle testate locali chiamate a raccontare l’impatto del cambiamento climatico in tutta Italia. Un mosaico di inchieste, reportage e storie che compongono un’immagine inedita e del nostro Paese.
Novità per questa edizione, l’assegnazione di una Menzione del comitato scientifico al candidato Daniele Cat Berro, climatologo e collaboratore della Società Metereologica Italiana, redattore pluriennale di Nimbus. Un titolo conferito per mettere in luce una personalità che si è distinta per una divulgazione scientifica di qualità.
Il Premio alla carriera, per questa edizione 2025, vede vincitore Franco Borgogno, giornalista, divulgatore e guida escursionistica ambientale. La sua figura emerge per la straordinaria capacità di tradurre i temi della scienza in contenuti chiari e accessibili alla cittadinanza, prediligendo l'esempio pratico e il coinvolgimento diretto sul campo, attraverso libri, escursioni e progetti di ricerca caratterizzati dalla Citizen Science.
È stata, infine, dedicata una menzione speciale a Tomaso Clavarino, per la sua attività di narrazione visiva legata al tema dell’ambiente e del clima. Il Premio AICA 2025 ha trovato affinità interessanti con il suo progetto Have you ever heard the sound of falling rocks?
Il Premio AICA ha inoltre scandito l’inizio della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e colto l’occasione per promuovere il focus tematico di questa edizione, la corretta gestione dei RAEE. L’impegno nella riduzione dei rifiuti è stato messo in pratica attraverso la realizzazione di un aperitivo in conclusione alle premiazioni con cibi e bevande realizzate con ingredienti recuperati e valorizzati in nuove preparazioni, insieme ad una riduzione degli imballaggi e un punto di raccolta di piccole apparecchiature elettroniche.