La CGUE Corte di Giustizia dell’Unione Europea con sentenza del 15 gennaio 2026 (Caso C-692/2023) ha fornito chiarimenti riguardanti gli affidamenti in-house nei contratti pubblici. La sentenza è stata resa nell’ambito di un caso riguardante un contratto pubblico per la gestione di rifiuti domestici.
La Corte ha confermato che il criterio rilevante non si limita alle attività della persona giuridica controllata stessa, ma si estende anche a quelle che possono essere più ampiamente collegate ad essa.
Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2026/027/SAEC-GIU/CC del 19.01.2026 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.