Il MASE ha risposto ad un interpello avanzato dal Comune di Civitanova Marche con cui venivano chiesti chiarimenti in ordine al rispetto – nel caso di approvazione di un progetto di MISP che preveda il mantenimento in situ dei rifiuti - delle condizioni previste dal D.lgs. n. 36/2003 e l’acquisizione, nell’ambito della Conferenza dei servizi, dell’autorizzazione prevista dall’art. 8 del D.lgs. n. 36/2003.
Inoltre, in caso positivo, se l’applicazione del D.lgs. n. 36/2003 possa essere limitata alle sole disposizioni relative alla chiusura e alla gestione post-operativa delle discariche. Il Ministero ha sottolineato nella sua risposta che si applica solo la disciplina delle bonifiche nel caso in cui i rifiuti interrati restano dove stanno, non vengono rimossi e movimentati e sono adottate misure atte a isolare in modo definitivo le fonti inquinanti rispetto alle matrici ambientali circostanti.
Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2026/114/SAEC-NOT/PE del 16.03.2026 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.