Pubblicata sul sito UNI la Prassi di riferimento (PdR) 191:2026 che definisce le linee guida per la codifica dei criteri di qualità delle terre da coltivo ottenute dal recupero di rifiuti terrosi mediante tecnologie di risanamento biologico sviluppate sia presso gli impianti di recupero (modalità ex situ) sia direttamente presso il cantiere di bonifica (modalità on site).
L’esigenza della PdR nasce dall’analisi del contesto nazionale ed europeo: l’inquinamento del suolo rappresenta una minaccia per gli ecosistemi e per i servizi ecosistemici fondamentali, tra cui l’approvvigionamento idrico, la produzione agroalimentare e la regolazione del clima.
Sebbene il riciclo dei terreni in Europa sia in aumento, il consumo di suolo supera ancora il recupero: secondo i dati satellitari Copernico la percentuale di terra rigenerata nei Paesi UE è passata da un valore compreso tra il 2,0% e il 2,2% (1990-2000) a uno compreso tra il 2,7% e il 2,9% (2006-2012) e il consumo di suolo in Italia continua a crescere.
Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2026/134/SAEC-NOT/PE del 26.03.2026 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.