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Rapporto annuale del CdC RAEE

A trainare l’incremento sono soprattutto i volumi avviati a trattamento di grandi bianchi (R2) e di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4), che crescono rispettivamente del 5,4% e del 5,1% e si attestano a 133.691 t e a 86.652 t. 

Positivo anche il risultato di freddo e clima (R1), in aumento dell’1,9%, per un totale di 106.423 t raccolte. Di segno opposto, invece, l’andamento delle sorgenti luminose (R5), che chiudono l’anno con 1.795 t, in calo del 4,5%, e dei TV e monitor (R3), che, ancora influenzati dagli effetti del cambio tecnologico ormai alle battute finali, perdono il 9,7% dei quantitativi e si fermano a 38.330 t.

A livello territoriale si registrano ancora differenze marcate. Il Nord Italia si conferma l’area con la raccolta maggiore, con 192.952 t e una media di 7,02 kg/ab. Il Centro Italia raccoglie 85.854 t, pari a 6,61 kg/ab e il Sud, con 88.085 t, mostra una situazione sostanzialmente stabile, ma una raccolta pro capite pari a 4,76 kg/ab, ancora distante dalle altre macroaree. 

A livello regionale il confronto con il 2024 restituisce un quadro abbastanza positivo con quindici regioni che aumentano i volumi raccolti, con crescite superiori al 6% in cinque casi. Si distinguono Molise (+17,4%), Abruzzo (+7,3%), Puglia (+7,2%), Lazio (+6,9%), e Sardegna (+6,4%). Al contrario, cinque regioni perdono parte dei propri volumi e le riduzioni maggiori riguardano la Basilicata (-10,2%) e la Sicilia (-8,3%). L’analisi del dato pro capite mette in evidenza differenze piuttosto marcate: accanto a regioni che da anni registrano risultati elevati e si avvicinano ai target fissati dall’Unione europea, come Valle d’Aosta (10,33 kg/ab) e Sardegna (10,29 kg/ab), seguite da Toscana (8,74 kg/ab) e Liguria (8,40 kg/ab), restano aree in cui la raccolta non raggiunge o, al massimo, supera di poco i 5 kg per abitante, con la Campania che si ferma ad appena 2,95 kg/ab.

La raccolta dei RAEE avviene principalmente attraverso due canali: i Comuni, che mettono a disposizione dei cittadini i centri di raccolta e i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che organizzano luoghi di raggruppamento serviti dai Sistemi Collettivi. Nel 2025 il 76,3% dei RAEE avviati a riciclo a livello nazionale è stato raccolto presso i centri di raccolta comunali, mentre il 23,3% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione. Gli altri siti di conferimento iscritti al Centro di Coordinamento RAEE hanno contribuito per lo 0,4%.

Nel 2025 i Comuni e i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche hanno ricevuto complessivamente 30.385.167 euro in premi di efficienza. La Lombardia è la regione in cui Comuni e rivenditori hanno ricevuto l’importo complessivo più elevato, pari a 5.127.086 euro. Considerando invece il contributo medio per tonnellata raccolta, ai primi posti si collocano Comuni e rivenditori della Liguria (104 €/ton), della Toscana (99 €/ton) e dell’Emilia-Romagna (93 €/ton). 

Per maggiori informazioni, compreso il dettaglio della raccolta regionale, si rimanda al testo del Rapporto CdC RAEE, disponibile qui.

» 02.04.2026

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