La Corte Costituzionale con la sentenza n. 189, depositata il 7 ottobre 2021, ha stabilito che nell’attuale assetto costituzionale delle competenze sulla gestione dei rifiuti - che rientra nella materia della tutela dell’ambiente - le Regioni non possono delegare ai Comuni le funzioni amministrative ad esse attribuite dallo Stato in base a una scelta allocativa compiuta con il Codice dell’ambiente.
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 189, depositata il 7 ottobre 2021, ha stabilito che nell’attuale assetto costituzionale delle competenze sulla gestione dei rifiuti - che rientra nella materia della tutela dell’ambiente - le Regioni non possono delegare ai Comuni le funzioni amministrative ad esse attribuite dallo Stato in base a una scelta allocativa compiuta con il Codice dell’ambiente.
Con la sentenza n. 35410 del 24 settembre 2021, la Cassazione ha confermato che grava sul produttore dei rifiuti dimostrare l'esistenza delle condizioni di "liceità del deposito cosiddetto controllato o temporaneo, fissate dall'art. 183 del D. Lgs 3 aprile 2006, n. 152, in considerazione della natura eccezionale e derogatoria di tale deposito rispetto alla disciplina ordinaria”.
Con la sentenza n. 35410 del 24 settembre 2021, la Cassazione ha confermato che grava sul produttore dei rifiuti dimostrare l'esistenza delle condizioni di "liceità del deposito cosiddetto controllato o temporaneo, fissate dall'art. 183 del D. Lgs 3 aprile 2006, n. 152, in considerazione della natura eccezionale e derogatoria di tale deposito rispetto alla disciplina ordinaria”.