AssoAmbiente

News

Riciclatori di auto, allarme per nuove norme sulla radiazione veicoli per esportazione

Comunicato Stampa del 19 aprile 2017
 

Riciclatori di auto, allarme per nuove norme sulla radiazione veicoli per esportazione: “si rischia di favorire traffici illeciti di rifiuti ed elusione”

Le Associazioni contrarie all’azzeramento dei controlli previsto dal Decreto legislativo sulla gestione dei dati di circolazione e proprietà dei veicoli replicano al Sottosegretario Del Basso De Caro: “con questa norma si favorisce la libera circolazione dei rifiuti, non delle merci”.


Roma, aprile 2017 – “Un passo indietro che rischia di favorire fenomeni elusivi collegati all’esportazione dei veicoli e rende più ardua la lotta ai traffici illeciti di rifiuti.

E’ questo l’allarme lanciato dalle Associazioni ADA (demolitori) e AIRA (riciclatori di auto), aderenti a FISE UNIRE – Unione Imprese del Recupero, in relazione al testo dello schema di Decreto Legislativo recante “razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli, rimorchi finalizzata al rilascio di un documento unico”, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri e all’esame delle commissioni parlamentari.

Secondo le Associazioni, contrariamente a quanto sostenuto dal Sottosegretario di Stato Umberto Del Basso De Caro e come invece evidenziato dal Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti - Alessandro Bratti e da un gruppo di senatori del PD ai Ministri dell’Ambiente, dei Trasporti e della PA,  a circolare liberamente e senza controlli saranno i rifiuti e non i beni.

Infatti lo schema di decreto legislativo riscrive l’articolo 103 del Codice della Strada dal titolo “Obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi”, azzerando le norme introdotte per scoraggiare l’esportazione illecita di autovetture dalla Legge di Stabilità del 2015 che prevedeva, per la radiazione per esportazione, la certificazione dell’effettiva reimmatricolazione all’estero del veicolo. Spesso accade che i veicoli vengano esportati non per essere utilizzati nei Paesi di destino, ma per essere, diversamente da quanto previsto dalla normativa comunitaria, demoliti, realizzando così una esportazione di rifiuti e non di beni e sottraendo materiale prezioso all’industria nazionale del ricicloe a quella siderurgica. Con tale modifica, si compierebbe un passo indietro, con le conseguenze del caso, rispetto ai progressi che lo Stato italiano era stato tra i primi a conseguire a livello europeo.

Quello che stupisce”, evidenziano le Associazioni, “è come si stia fornendo una lettura distorta e giuridicamente errata della realtà per supportare questa norma. Ad esempio nella nota depositata dal Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti Umberto Del Basso De Caro, si afferma come un veicolo possa definirsi rifiuto solo allorché venga conferito al centro di raccolta ai fini della sua rottamazione. Affermazione che contrasta con l’assunto generale secondo il quale per rifiuto si deve intendere ciò di cui l’utente si disfa o ha intenzione o obbligo di disfarsi”. Ne consegue che le vetture radiate per esportazione dall’automobilista che se ne disfa, senza la prova dell’effettiva re immatricolazione all’estero costituiscono a tutti gli effetti dei rifiuti e come tali devono essere soggetti a controlli e verifiche.

Un’ulteriore supporto in tal senso arriva anche dalla Commissione Europea, anche nell’ottica dell’affermazione dei principi dell’economia circolare, ha più volte chiesto agli Stati membri di monitorare le esportazioni di veicoli usati per evitare che dietro le stesse si possano nascondere esportazioni illecite di rifiuti. Pertanto, l’approvazione di quanto previsto nello schema di Decreto Legislativo, oltre a ripristinare condizioni di incertezza in merito alla radiazione per esportazione, riporterebbe l’Italia sotto la lente dell’Europa per quanto riguarda la lotta ai traffici illeciti di rifiuti.

Con questa modifica gli obiettivi europei per i veicoli a fine vita (95% di reimpiego e recupero) si allontanano ulteriormente. E’ necessario”, concludono le Associazioni, “come sottolineato anche da diversi parlamentari della maggioranza, apportare un’immediata modifica al decreto legislativo che eviti di azzerare i controlli efficaci sull’effettiva esportazione dei veicoli, contrastando così la possibilità di elusione della normativa.

» 19.04.2017

Recenti

05 Maggio 2023
Impianti Aperti 2023 | Quinta Edizione - Prorogato fino al 9 maggio il termine per le iscrizioni
Proroga delle iscrizioni fino al 9 maggio 2023 (il termine sadeva il 14 aprile) - Entro il 12 maggio 2023 le aziende interessate potranno trasmettere i propri contributi.
Leggi di +
05 Maggio 2023
Decisione di esecuzione su norme per calcolo, verifica e comunicazione del contenuto di plastica riciclata nelle bottiglie di plastica per bevande monouso – avvio feedback alla Commissione
Lo scorso 2 maggio 2023, la Commissione europea ha aperto al feedback il progetto di decisione di esecuzione che stabilisce norme comuni per il calcolo, la verifica e la comunicazione del contenuto di plastica riciclata nelle bottiglie di plastica per bevande monouso
Leggi di +
05 Maggio 2023
Evento UNIRIGOM ed Ecopneus “Il futuro dell’economia del Paese, circolare come uno pneumatico fuori uso” – 23 maggio 2023, Roma
Il prossimo 23 maggio 2023 (ore 10,30) presso la Sala Imperatori dell’Associazione Civita - Palazzo Generali, piazza Venezia (Roma) si terrà l’evento, organizzato da UNIRIGOM ed ECOPNEUS
Leggi di +
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Inserisci la tua email
Iscriviti alla nostra newsletter
per ricevere gli aggiornamenti su AssoAmbiente
e altre utili informazioni
INSERISCI LA TUA EMAIL