AssoAmbiente

News

Ritardo pagamenti P.A.: imprese siciliane della gestione rifiuti vicine al collasso

“Se non riceveremo concrete risposte dalla Regione Sicilia saremo costretti a bloccare i pagamenti degli stipendi dei nostri dipendenti (oltre 10.000 lavoratori) già dal mese di agosto e non escludiamo ripercussioni sui livelli occupazioni del settore e sulla corretta erogazione dei servizi. Le nostre imprese, attive nella gestione dei rifiuti in Sicilia, sono vicine al collasso a causa dei mancati pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni e la situazione è destinata nei prossimi mesi a diventare ancora più esplosiva se la Regione Sicilia non chiarirà cosa accadrà a fine anno, quando gli attuali Consorzi e Società d’ambito debitrici cesseranno di esistere: chi onorerà i debiti verso le imprese (oltre 1 mld di euro)?”.

E’ questo l’ennesimo appello alle istituzioni regionali promosso da Confindustria Sicilia e FISE Assoambiente, l’Associazione che rappresenta in Confindustria a livello nazionale le imprese che operano in campo ambientale.

L’ammontare totale dei mancati pagamenti delle pubbliche amministrazioni verso le imprese che gestiscono i servizi di igiene ambientalelivello nazionale si aggira attorno ai 5 miliardi di euro e nella sola Sicilia tocca la quota record di 1 mld.

La situazione in Sicilia è diventata drammatica soprattutto dopo le ultime disposizioni introdotte dalla Regione con la legge n. 26 del 9 maggio 2012 che prevede la chiusura delle società d’ambito, ovvero dei soggetti amministrativi che sovrintendono l’affidamento e la corretta gestione dei rifiuti, per il prossimo 31 dicembre senza precisare però chi subentrerà alle loro posizioni attive e passive, ovvero chi onorerà i debiti verso le imprese del settore.

Il timore delle imprese è che l’ammontare dei crediti vantati sia sottoposto al regime di liquidazione, cui conseguirebbe solo una parziale restituzione delle somme con tempistiche non ben definite.

Questa situazione di incertezza e precarietà espone le aziende interessate al concreto rischio di fallimento, con pesanti ricadute sull’occupazione regionale, e allontana definitivamente investimenti sul territorio da parte delle aziende del settore, nazionali e straniere.

Le imprese vivono oggi una situazione paradossale in quanto non riescono a far valere i propri crediti per le attività svolte negli scorsi anni e al contempo sono a loro volta fortemente indebitate con gli istituti bancari che nei mesi scorsi hanno anticipato loro liquidità sulla base delle fatture emesse.

La manifestazione congiunta con le forze sindacali della scorsa settimana e gli appelli al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e al Prefetto non hanno sortito effetti e il timore è che si voglia abbandonare le aziende del settore con i lavoratori al proprio destino, condannandole al fallimento.  

» 28.06.2012

Recenti

18 Luglio 2024
Rapporto rifiuti speciali Ispra 2024
ISPRA ha pubblicato il Rapporto rifiuti speciali 2024 che contiene tutti i dati relativi alla produzione e gestione dei rifiuti speciali in Italia nel 2022.
Leggi di +
16 Luglio 2024
REGIONE LOMBARDIA – questionario costi bonifiche (15.7.2024-30.09.2024)
Al fine di definire procedure e metodologie analitiche per la  determinazione dei costi di bonifica anche a supporto del prezzario, Regione Lombardia ha predisposto un questionario di approfondimento sulle principali tecnologie utilizzate sul territorio regionale ...
Leggi di +
16 Luglio 2024
FEAD NEWSLETTER N° 180 – 16 JULY 2024
Newsletter FEAD luglio 2024
Leggi di +
12 Luglio 2024
Aggiornamento mensile FEAD su UE policy – 26 luglio 2024 ore 11.00
Il prossimo appuntamento per l’aggiornamento mensile fornito da FEAD sui dossier aperti a livello europeo è per il prossimo 26 luglio 2024, dalle ore 11.00 alle ore 12.00.
Leggi di +
12 Luglio 2024
Rapporto Ecomafie 2024
Legambiente ha presentato l’edizione 2024 del Rapporto Ecomafie che raccoglie ed elenca i reati ambientali commessi in Italia nel 2023
Leggi di +
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Inserisci la tua email
Iscriviti alla nostra newsletter
per ricevere gli aggiornamenti su AssoAmbiente
e altre utili informazioni
INSERISCI LA TUA EMAIL