AssoAmbiente

News

Gestione rifiuti urbani:  caos normativo e monopoli pubblici frenano l’Italia

 “Mancata apertura alla concorrenza, persistenza degli affidamenti in-house e rafforzamento dei monopoli pubblici che producono inefficienze nella gestione dei rifiuti e costi più alti per i cittadini; tutto ciò al cospetto di un quadro normativo mutevole, instabile e incerto che scoraggia gli investimenti degli operatori.

Vanno definite quanto prima le condizioni per il superamento delle situazioni emergenziali e un assetto normativo certo e stabile, realmente ispirato ai principi di liberalizzazione e apertura del mercato”.

Sono queste le denunce e le proposte in campo ambientale avanzate nel corso del convegno organizzato oggi da Confindustria, FISE UNIREUnione Imprese del Recupero e FISE ASSOAMBIENTEAssociazione Imprese Servizi Ambientali e tenutosi in Confindustria a Roma alla presenza dei rappresentanti della filiera, dell’Autorità Garante della Concorrenza e il Mercato (AGCM) e della Commissione Ambiente del Senato.

Come evidenziato anche dall’AGCM nel recente avvio dell’indagine conoscitiva sul mercato dei rifiuti urbani, il settore è ancora oggi caratterizzato dal significativo ricorso all’affidamento diretto (senza gara), anche in assenza dei requisiti in-house, nonché dall’eccessivo ricorso da parte degli Enti locali all’assimilazione dei rifiuti speciali a quelli urbani, con conseguente sottrazione alla concorrenza di tipologie di rifiuti speciali, la cui gestione dovrebbe essere più efficacemente lasciata agli operatori privati. L’effetto congiunto di queste dinamiche scoraggia oggi lo sviluppo reale della concorrenza tra operatori e favorisce il consolidamento delle posizioni di mercato dominanti dei gestori esistenti da tempo sul mercato.

Il tutto avviene anche a causa del proliferare continuo di norme, confuse e spesso in contraddizione tra loro, che ha prodotto un quadro frammentario e incerto, di difficile interpretazione anche per esperti e giuristi specializzati (come confermato dalla stessa Commissione Bicamerale per la Semplificazione), che penalizza gli operatori del comparto, finora danneggiati anche dal patologico fenomeno del ritardo nei pagamenti.

E’ necessario”, ha affermato il Presidente ASSOAMBIENTE, Monica Cerroni in apertura dei lavori, “nel rispetto di norme e principi europei, definire quanto prima una regolamentazione nazionale in materia unitaria e semplice, omogeneamente applicabile, evitando rinvii a successivi decreti attuativi, ad oggi raramente definiti”.

Pur essendo la competitività un bene in sè,” ha evidenziato il Presidente UNIRE – Anselmo Calò, “la concorrenza non va vista come fine a sé stessa, ma come uno strumento per assicurare e sviluppare efficacia ed efficienza nelle filiere della raccolta e del riciclo dei rifiuti, e quindi come strumento funzionale a obiettivi e finalità ambientali”.

Il mercato della gestione dei rifiuti urbani esprime oggi un valore economico complessivamente pari ad oltre 9,43 miliardi di euro di fatturato ed occupa oltre 68.000 addetti distribuiti tra le imprese private e pubbliche che gestiscono circa 30 milioni di tonnellate di materiali l’anno.

L’auspicato e non rinviabile processo di industrializzazione del comparto può rappresentare un significativo contributo, in termini di fatturato e di livelli occupazionali, alla ripresa dell’economia nazionale consentendo, altresì, il necessarioriallineamento del Paese ai livelli di efficienza dei principali Paesi europei.

» 23.10.2014

Recenti

16 Febbraio 2026
Cassazione – Responsabilità dell’illecito per il soggetto che movimenta o gestisce rifiuti abbandonati da terzi sul proprio terreno
La Corte di Cassazione con Sentenza n. 1883 del 18 dicembre 2025 ha rigettato il ricorso avverso un’ordinanza del Tribunale di Crotone di annullamento di un decreto di sequestro preventivo delle aree.
Leggi di +
16 Febbraio 2026
Interpello MASE su gestione deposito rifiuti “storici”
Il MASE ha risposto ad un interpello avanzato dalla Regione Toscana avente ad oggetto la gestione dei depositi di rifiuti già in essere al momento dell'entrata in vigore del Dpr 915/1982 ....
Leggi di +
16 Febbraio 2026
Tar Lazio – Greenwashing, sanzioni per informazioni ingannevoli su emissioni di CO2
Il Tar Lazio con sentenza n. 23959 del 29 dicembre 2025 ha confermato un provvedimento dell’AGCM che aveva sanzionato alcune imprese operanti nel settore della logistica per aver posto in essere pratiche commerciali scorrette, nella specie una forma di greenwashing.
Leggi di +
13 Febbraio 2026
Aperte candidature Premio PIMBY Green 2026 di Assoambiente
Aperte le candidature per la settima edizione del Premio PIMBY GREEN di Assoambiente. Premio a favore di una cultura del “fare” fondata su responsabilità, innovazione e partecipazione.
Leggi di +
13 Febbraio 2026
Interpello MASE su criteri di ammissibilità nelle discariche per rifiuti inerti
Il MASE ha risposto ad un interpello avanzato da Confindustria sull’applicazione delle deroghe di cui all’articolo 16-ter del D.lgs. n. 36/2003 sulle discariche per rifiuti, relativamente ai criteri di ammissibilità dei rifiuti nelle discariche per rifiuti inerti.
Leggi di +
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Inserisci la tua email
Iscriviti alla nostra newsletter
per ricevere gli aggiornamenti su AssoAmbiente
e altre utili informazioni
INSERISCI LA TUA EMAIL