AssoAmbiente

News

Rifiuti speciali, cresce l’esportazione

Cresce a ritmo sostenuto l’esportazione dei rifiuti speciali (da attività produttive) inviati all’estero per l’assenza sul territorio nazionale di adeguati impianti di trattamento e per le condizioni di smaltimento economicamente vantaggiose offerte da alcuni Paesi; cresce, pur se gradualmente, anche il fenomeno dell’importazione dei rifiuti speciali, utilizzati come materie prime nell’industria del recupero, non soddisfatta dalle raccolte differenziate nazionali, attualmente però alle prese con una forte inversione di tendenza dovuta alla globalizzata situazione di crisi dei mercati.

Sono queste le principali tendenze emerse stamane nel corso della presentazione del primo Rapporto su "Il movimento transfrontaliero dei rifiuti", presentato a Roma da FISE Assoambiente, l’Associazione che in Confindustria rappresenta le aziende che operano in campo ambientale.

Dal Rapporto, il primo mirato su importazione ed esportazione di rifiuti, emerge come nel 2005 (ultimi dati MUD disponibili su import/export) siano state esportate dall’Italia 1,9 milioni di tonnellate di rifiuti speciali (+60% vs le 1.144 mila tonnellate del 2002). Nello stesso anno l’Italia ne ha importati circa 1,4 milioni di tonnellate (nel 2002 erano 890mila). Il trasporto di questi rifiuti, in entrata ed uscita dai confini nazionali, riguarda complessivamente il 3% dei rifiuti speciali gestiti nel 2005 (il 2,7% dei rifiuti non pericolosi e circa il 10% di quelli pericolosi).

Negli ultimi anni le esportazioni dei rifiuti speciali sono cresciute soprattutto grazie all’aumento dei flussi di "pericolosi", passati dalle 116.000 tonnellate del 2002 a circa 573.000 tonnellate nel 2005 (+350%): si tratta, in particolare, di rifiuti prodotti da trattamento meccanico, fluff, ceneri/scorie e apparecchiature fuori uso.
Dallo studio emerge la differente capacità di gestione dei rifiuti speciali da parte dei Paesi europei, con nazioni come la Germania che presenta un’alta capacità di smaltimento e costituisce la meta di gran parte dei rifiuti speciali italiani esportati (542mila tonnellate l’anno).

"L’esportazione di rifiuti speciali", osserva Margherita Gorio, Presidente del Settore Rifiuti Industriali di Assoambiente, "è un fenomeno strutturale, dovuto, da una parte, alla carenza sul territorio nazionale di impianti di smaltimento per alcune tipologie di rifiuti speciali, ma anche a situazioni di ‘dumping’ del mercato internazionale che offre condizioni di trattamento non omogenee che rendono più economica la scelta di far viaggiare oltre confine i nostri rifiuti". In Germania, ad esempio, gran parte dei rifiuti speciali viene utilizzata per la messa in sicurezza (riempimento) delle miniere di sale. "Sarebbe, quindi, auspicabile", conclude Gorio, "un maggior allineamento dei livelli di efficacia ambientale dei sistemi di trattamento a livello europeo e un’esportazione dei rifiuti destinati a smaltimento condizionata alle disponibilità impiantistiche di trattamento nazionale, analogamente a quanto avviene in altri Paesi europei ".

I dati di questo primo Rapporto sono gli ultimi disponibili e relativi al 2005, ma negli ultimi anni l’assenza di uno sviluppo significativo delle infrastrutture lascia intendere come tali tendenze siano tuttora corrispondenti all’attuale situazione di mercato per quanto attiene lo smaltimento.

A livello territoriale, il 60% dei rifiuti esportati parte dal Nord, il 6% dal Centro e il 32% dal Sud. In particolare, anche per aspetti connessi all’industrializzazione, la Lombardia è la regione che raggiunge i più alti livelli di esportazione dei rifiuti speciali (32% del totale) e i più alti livelli di importazione (919.000 tonnellate su un totale italiano di 1,4 mln di tonnellate).

    » 05.03.2009

    Recenti

    24 Dicembre 2025
    ASSOAMBIENTE INFORMA n. 4 dicembre 2025
    Rendiamo disponibile il numero di settembre di ASSOAMBIENE Informa, aggiornamento sull'attività associativa.
    Leggi di +
    24 Dicembre 2025
    Commissione UE pubblica il ‘Circular Economy Winter Package’
    La Commissione ha pubblicato il cosiddetto “Pacchetto invernale sull'economia circolare”, annunciando una serie di azioni volte ad accelerare la transizione dell'Europa verso un'economia circolare.
    Leggi di +
    23 Dicembre 2025
    Agenzia delle Entrate – Gestione rifiuti con riscossione TARI, si applica l’aliquota IVA piena
    L’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 310/2025 “Trattamento IVA applicabile al servizio di gestione della tassa sui rifiuti (TARI) e i rapporti con l'utenza” ha ritenuto che il Comune che affida a un'impresa sia il servizio di gestione rifiuti urbani sia la riscossione della relativa tassa rifiuti deve applicare l'aliquota Iva del 22% all'importo da corrispondere all'azienda per la prestazione.
    Leggi di +
    23 Dicembre 2025
    Scarico dei rifiuti delle navi – UE modifica i moduli da compilare
    Lo scorso 19 dicembre 2025 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Rettifica della Direttiva (Ue) 2019/883 del Parlamento europeo e del Consiglio ...
    Leggi di +
    23 Dicembre 2025
    Delibera ANAC – Whistleblowing, nuove istruzioni per le segnalazioni
    L'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) con delibera n. 478, approvata dal Consiglio del 26 novembre 2025, ha approvato le Linee Guida in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione. Con successiva delibera n. 479 approvata dal Consiglio del 26 novembre 2025
    Leggi di +
    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
    Inserisci la tua email
    Iscriviti alla nostra newsletter
    per ricevere gli aggiornamenti su AssoAmbiente
    e altre utili informazioni
    INSERISCI LA TUA EMAIL