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Legge di Bilancio 2017: stop definitivo alla “tassa sui licenziamenti” nei cambi appalto

Comunicato Stampa FISE del 9.12.2016

Legge di Bilancio 2017:  stop definitivo alla “tassa sui licenziamenti” nei cambi appalto
FISE: “fine di un paradosso per settori che garantiscono piena occupazione”
 

Roma, dicembre 2016 –Il testo approvato definitivamente della Legge di bilancio 2017 pone finalmente fine a un paradosso, contenuto nella Legge Fornero, che da gennaio 2017 avrebbe colpito pesantemente gran parte delle imprese di servizi”.

E’ questo il commento della FISEFederazione Imprese di Servizi all’approvazione della Legge di Bilancio che elimina definitivamente l’obbligo di erogare il “contributo di licenziamento” per le imprese che operano in regime di appalto e che applicano la clausola sociale di assorbimento del personale.

La questione riguarda l’articolo 2, comma 34, della cosiddetta “Legge Fornero” (92/2012) che ha introdotto a carico delle imprese il contributo sul licenziamento (un importo variabile fino a circa 1.500 euro per lavoratore, in proporzione all’anzianità maturata), senza prendere in debita considerazione quei settori in cui già esiste una clausola sociale a tutela dei lavoratori che prevede, nei casi di cambio appalto, che tutto il personale impiegato venga riassorbito dall’azienda subentrante

Dopo un iniziale provvisorio esonero previsto dalla stessa legge istitutiva del contributo ed una proroga annuale di tale esonero operata con il decreto “proroga termini” del 2016, ora arriva la definitiva eliminazione del contributo nel caso di licenziamento seguito da assunzione in sede di passaggio di appalto.

 “Come espresso più volte dai rappresentanti dell’Associazione nei numerosi contatti istituzionali, si legge nella nota FISE, si tratta di un controsenso che avrebbe potuto mettere a serio rischio di sopravvivenza molte aziende di servizi non in grado di sopportare tali ingiustificati costi”.

» 09.12.2016

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