AssoAmbiente

News

A rischio i sistemi di raccolta e recupero rifiuti

"Se non saranno messi in atto rapidi e concreti interventi correttivi, gli effetti dell’attuale crisi economica rischiano di far inceppare il ciclo di raccolta e recupero rifiuti".

L’allarme emerge dallo studio annuale "L’Italia del Recupero", giunta alla decima edizione, presentato a Rimini nel corso della Fiera Ecomondo da FISE Unire (l’Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti).

L’attuale congiuntura economica, spiega l’analisi, ha provocato un crollo nelle quotazioni delle materie prime, causando pesanti riflessi anche sui mercati dei materiali riciclati.

Nonostante la costante crescita degli ultimi anni, l’industria del recupero rischia di entrare in una fase di stallo a causa all’insufficienza dei mercati di sbocco e a strozzature prolungate della domanda di materiali: a cascata, la differenziata rischia di rimanere "parcheggiata" sui piazzali degli impianti o, paradossalmente, di non trovare sbocco, compromettendo anche lo sviluppo delle raccolte differenziate, in particolare al Sud del Paese.

Per alcuni settori del recupero (carta), gli attuali tassi di riciclo e di raccolta, infatti, sono stati mantenuti solo grazie all’incremento delle esportazioni (dirette soprattutto nel Far East), che dovrebbero, alla luce dell’attuale contesto situazione, continuare a crescere nel medio-lungo periodo. In un contesto in cui la qualità della raccolta, il ruolo delle piattaforme e le esportazioni divengono sempre più centrali, risulta necessaria un’adeguata valorizzazione del ruolo dei recuperatori, in linea con le disposizioni normative.

"E’ necessario", evidenzia Corrado Scapino, Presidente di Unire, "quindi un coinvolgimento della rappresentanza dei recuperatori negli accordi che regolano anche le fasi di trattamento dei rifiuti da raccolte differenziate e quindi anche nell’Accordo ANCI-CONAI, in quanto in alcune parti dello stesso si regolano attività e responsabilità dei recuperatori, non tenendo conto delle oggettive esigenze e innestando conflitti o mancate attuazioni degli accordi in fase operativa".

"Una raccolta differenziata di qualità", prosegue Scapino, "rappresenta il presupposto, e non l’obiettivo principe, di una migliore gestione dei rifiuti, che va rifocalizzata innanzitutto sul ‘risultato’, ovvero sulla possibilità di produrre materiali recuperati con sempre maggiore qualità e sulla capacità di questi di essere riassorbiti anche in nuovi cicli produttivi".

Per non compromettere i tassi di raccolta raggiunti e gli obiettivi fissati dal Legislatore è oggi necessario accrescere la capacità di riutilizzo di alcuni materiali da parte dell’industria nazionale, e rafforzare sia la domanda di materiali riciclati che di beni e manufatti da questi ottenuti, anche mediante interventi quali il "green public procurement" (acquisti "verdi" da parte delle Pubbliche Amministrazioni), ad oggi limitato a poche esperienze; è altrettanto urgente individuare e promuovere nuovi sbocchi attraverso un’adeguata incentivazione della ricerca di nuove applicazioni in processi produttivi manifatturieri e nei "green products".

Non ultimo, resta irrisolta l’annosa problematica del rapporto pubblico-privato, in particolare nell’applicazione delle disposizioni sulla limitazione della privativa comunale, che dovrebbe interessare i rifiuti domestici e delle piccole attività (commerciali e artigianali) e che invece spesso, per esigenze diverse da quelle ambientali, si allarga in modo coercitivo anche ai rifiuti prodotti da attività economiche.

    » 02.11.2009

    Recenti

    16 Dicembre 2025
    Revisione norma GF impianti trattamento rifiuti Regione Piemonte – RICHIESTA CONTRIBUTI
    La Regione Piemonte ha coinvolto alcuni stakeholder tra cui Assoambiente nella consultazione sul processo di aggiornamento e riordino della disciplina regionale relativa alle garanzie finanziarie, al fine di allinearla alle disposizioni normative vigenti, mediante l’adeguamento dei criteri e delle modalità di presentazione, nonché dei coefficienti unitari degli importi definiti dalle deliberazioni regionali ora in vigore.
    Leggi di +
    16 Dicembre 2025
    Sentenza Consiglio di Stato sulla validazione del PEF da parte dell’ente di governo d’ambito
    Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 9676 del 09/12/2025 si è pronunciato su un ricorso proposto da una società, contro l’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani – ATO Toscana Sud e nei confronti di ARERA, volto ad ottenere la riforma di una sentenza del Tar Toscana e l’annullamento di una serie di atti. Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello ...
    Leggi di +
    15 Dicembre 2025
    Due Diligence imprese – raggiunto accordo provvisorio per modifica della direttiva
    Consiglio e Parlamento Europeo hanno raggiunto l’accordo provvisorio sulla proposta di modifica della direttiva 2024/1760/Ue  che impone alle grandi imprese l'adozione di "misure di diligenza" ulteriori rispetto ai già vigenti obblighi ambientali, per prevenire ed eventualmente eliminare gli impatti negativi sull'ambiente (e sui diritti umani) prodotti dalle loro attività e dalle catene del valore a cui partecipano.
    Leggi di +
    15 Dicembre 2025
    Rendicontazione di sostenibilità per le imprese - raggiunto accordo provvisorio per modifica della normativa
    Il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta di direttiva di modifica della disciplina UE sui report di sostenibilità delle imprese che, a norma della direttiva UE 2022/2464 obbliga le aziende a fornire informazioni dettagliate sugli impatti ambientali delle attività (cd. rendicontazione di sostenibilità).
    Leggi di +
    15 Dicembre 2025
    Regolamento sulle Materie Prime Critiche – Commissione UE presenta proposta di modifica
    La Commissione Europea ha pubblicato una proposta di modifica del Regolamento (UE) 2024/1252, noto come il Critical Raw Materials Act (CRMA). Questa revisione, che rientra nell'ambito del nuovo piano d'azione RESourceEU, intende rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento delle materie prime critiche dell'Unione Europea.
    Leggi di +
    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
    Inserisci la tua email
    Iscriviti alla nostra newsletter
    per ricevere gli aggiornamenti su AssoAmbiente
    e altre utili informazioni
    INSERISCI LA TUA EMAIL