AssoAmbiente

News

Rifiuti: passo in avanti per la concorrenza

"Un concreto passo in avanti nel lungo processo di attuazione della parità di condizioni concorrenziali tra imprese dei servizi pubblici e imprese private di gestione dei rifiuti, in linea con i ripetuti richiami e le indicazioni della Comunità europea."

E’ quanto dichiara il Presidente di FISE UNIRE, Corrado Scapino, a commento della proposta per il recepimento della Direttiva europea sui rifiuti che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha presentato giovedì 19 marzo al CESPA, il Consiglio economico e sociale per le politiche ambientali nel quale sono presenti le confederazioni nazionali delle categorie economiche.

Con questa proposta viene disciplinato l’ambito di responsabilità del produttore dei rifiuti, individuando i soggetti cui gli stessi possono essere affidati per il recupero o lo smaltimento e stabilendo che tale responsabilità cessa (e viene quindi esclusa) nel caso di conferimento a centri di raccolta pubblici o a piattaforme private, a condizione che questi siano autorizzati al recupero o smaltimento e che il conferimento stesso avvenga sulla base di una convenzione o di un contratto.

Vengono così evitate eventuali disparità o privilegi del gestore del servizio pubblico (e di alcune filiere) rispetto a quello privato, che possono determinare distorsioni del mercato, laddove si ritenga per errata e diffusa convinzione che il soggetto pubblico offre più garanzie, da un punto di vista ambientale, rispetto a quello privato, disconoscendo la qualità dei servizi e la professionalità espresse dalle aziende del comparto.

Purtroppo una simile erronea impostazione è invece presente nel vigente Codice ambientale (Dlgs. 152/06), con riguardo specifico alla compilazione del MUD da parte del produttore dei rifiuti (pericolosi): la questione era stata, a suo tempo, oggetto di segnalazione da parte dell’Autorità Antitrust, che riteneva che "il diverso trattamento previsto dalla legge precitata appariva unicamente conferire alle imprese pubbliche un vantaggio concorrenziale ingiustificato" e auspicava pertanto una modifica della normativa "nei termini di un’effettiva parità di trattamento delle imprese".

Il problema si è ripresentato nel decreto sul sistema per la tracciabilità dei rifiuti (cosiddetto SISTRI) adottato con Dm 17 dicembre 2009: stando ad una interpretazione letterale del testo (art. 7, comma 3), sembrerebbe che vengano riconosciute solo a favore di alcune categorie di soggetti condizioni particolari che si risolvono in una leva di mercato supplementare rispetto a chi non può accedere alle stesse modalità operative.

La norma indicata prevede infatti che i produttori dei rifiuti speciali (ovvero da attività produttive, commerciali, ecc, quindi fuori della privativa del Comune) possono "delegare" gli adempimenti relativi alla tracciabilità dei propri rifiuti allo stesso soggetto che gestisce il servizio di igiene urbana, oppure "ad altro circuito organizzato di raccolta". Se tale ultima espressione venisse erroneamente riferita solo ai soggetti incaricati dai sistemi di gestione dei produttori di determinate tipologie di beni (es. Conai e Consorzi di filiera, COBAT, COOU, Consorzi RAEE ecc), l’effetto sarebbe quello di favorire il conferimento dei rifiuti speciali agli operatori appartenenti a detti circuiti (oltre che al servizio pubblico), lasciando fuori le numerose piattaforme private che operano autonomamente (anche con riferimento a rifiuti diversi da quelli gestiti dai Consorzi) la cui offerta, in ragione di questa discriminazione, risulterebbe automaticamente meno competitiva.

In proposito il Ministero, su richiesta di Unionmaceri (l’associazione nazionale dei recuperatori di macero all’interno di UNIRE), ha di recente formalmente chiarito che, nel citato comma 3, "con il richiamo "ad altro circuito organizzato di raccolta" ci si è voluto riferire all'ipotesi in cui i produttori di rifiuti si rivolgano a centri di raccolta privati diversi da quelli del servizio pubblico convenzionato".

La richiesta di UNIRE di evitare situazioni di privilegio che si risolvono in un danno per la concorrenza e quindi per l’efficienza del sistema è stata non solo accolta favorevolmente dal Ministero, ma anche riportata nel testo di recepimento della direttiva, che dovrà completare i vari passaggi istituzionali i quali, secondo l’auspicio dell’Associazione, non dovranno alterare la sostanza dell’obiettivo di garantire pari condizioni alle diverse categorie di operatori presenti nel mercato, al fine di assicurare l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dei servizi di gestione dei rifiuti.

    » 22.03.2010

    Recenti

    01 Settembre 2025
    WORKSHOP FEAD su raccolta rifiuti – 23 settembre 2025, ore 15.00
    Il 23 settembre 2025, dalle 15:00 alle 17:00 (CET), FEAD ha organizzato un workshop online sulla raccolta dei rifiuti. 
    Leggi di +
    28 Agosto 2025
    REGIONE LOMBARDIA - materiali di supporto alle amministrazioni territoriali nella gestione delle procedure di autorizzazione impianti trattamento rifiuti
    Nell’ambito del progetto finanziato dal PNRR, la task force “rifiuti” di Regione Lombardia ha redatto alcuni materiali di supporto alle amministrazioni territoriali nella gestione delle procedure di autorizzazione impianti trattamento rifiuti ...
    Leggi di +
    27 Agosto 2025
    Premio innovazione di Legambiente – possibile partecipare fino al 15 settembre 2025
    Anche quest’anno Legambiente ha pubblicato il Bando del Premio Innovazione rivolto alle start up, alle piccole medie imprese innovative (PMI) agli spin off, universitari o aziendali capaci di tradurre i principi della sostenibilità in azioni concrete.
    Leggi di +
    27 Agosto 2025
    Nuova proposta ECHA sulla restrizione PFAS
    In relazione al processo di regolamentazione sui PFAS avviato a livello europeo l’ECHA sta predisponendo una nuova proposta che rivede l’idea iniziale basata sul divieto totale di questa classe di sostanze in quanto riconosciuta (anche alla luce dei numerosi riscontri negativi ricevuti rispetto a tale approccio) non praticabile economicamente.
    Leggi di +
    27 Agosto 2025
    Decreto-legge gestione illecita rifiuti e Terra dei fuochi – DL 116/2025
    Il decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116 interviene con disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi.
    Leggi di +
    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
    Inserisci la tua email
    Iscriviti alla nostra newsletter
    per ricevere gli aggiornamenti su AssoAmbiente
    e altre utili informazioni
    INSERISCI LA TUA EMAIL