Informiamo che il MATTM ha trasmesso al Consiglio di Stato per il parere di competenza lo schema di regolamento che individua i criteri affinché i materiali derivanti dal trattamento dei prodotti assorbenti per la persona (PAP, cioè soprattutto pannolini, pannoloni e assorbenti), a valle di un trattamento, non siano più qualificati come rifiuti e possano quindi essere reintrodotti nel ciclo economico come prodotti.
Una volta ottenuto il parere del Consiglio di Stato, lo schema di regolamento dovrà essere notificato alla Commissione Europea e, decorso il periodo di stand-still, in assenza di osservazioni, potrà essere adottato. Vi invitiamo a rivolgervi agli uffici nel caso necessitaste di ulteriori approfondimenti sul tema.
Sempre in materia di End of Waste, come noto (v. circolari UNICIRCULAR n. 52/2018 e 61/2018) recentemente UNICIRCULAR, con lettera inviata il 12 marzo scorso al Ministro dell’Ambiente, al Capo di Gabinetto e al Direttore Grillo, accompagnata da un comunicato apparso sul sito e ripreso da numerosi portali e agenzie stampa, ha denunciato i possibili rischi di blocco degli impianti di riciclo derivanti dalla sentenza del Consiglio di Stato 1229/2018 con la quale i giudici hanno stabilito che la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto, in assenza di espresse previsioni della normativa comunitaria, spetta allo Stato e non alle Regioni.
A seguito di quanto sopra, l’Associazione è stata contattata informalmente dal Ministero, che ha condiviso le criticità e i timori da essa espressi ringraziando per aver dato rilievo ed enfasi ad una questione importante per le attività di gestione dei rifiuti.
Al contempo il Ministero ci ha informato che sta lavorando ad una soluzione tecnica consistente in una modifica dell’art. 184-ter D.Lgs. 152/06, che salvaguardi la validità e l’efficacia dei criteri EoW stabiliti caso per caso nell’ambito delle autorizzazioni rilasciate dalle competenti autorità locali fino alla emanazione dei Regolamenti comunitari o nazionali sui flussi interessati. Una volta definito, il testo della disposizione sarà sottoposto al Governo, che valuterà le modalità e il veicolo normativo più adeguati per la sua emanazione.
Nel rimanere a disposizione, ci riserviamo di comunicare ulteriori aggiornamenti non appena disponibili.