La Commissione europea ha chiesto ai principali utilizzatori di materie plastiche di impegnarsi, in modo volontario e con tempistiche certe ed adeguate, ad aumentare il contenuto di plastica riciclata nei loro prodotti. Tale iniziativa rientra tra le azioni previste nella Plastic Strategy (v. circolari n. 019/2018 e n. 202/2017) e chiama in causa quattro specifici settori, individuati come i maggiori utilizzatori di materie plastiche: automotive, costruzioni, apparecchiature elettriche ed elettroniche ed imballaggi. Per ognuno di questi settori la Commissione ha organizzato specifici workshop dedicati al fine di illustrare in modo approfondito e puntuale la questione.
Nel corso del workshop dedicato ai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, la DG Grow - la direzione della Commissione UE che si occupa della questione - ha evidenziato che la domanda di materie plastiche (dati 2015) da parte dell’industria europea si aggira sui 49 milioni di tonnellate e che solo 3,5 sono costituite da plastica riciclata. L’obiettivo della Commissione, con questa ed altre iniziative, è quello di portare, entro il 2025, la percentuale di utilizzo di plastica riciclata al 20%, pari a circa 10 milioni di tonnellate l’anno. I rappresentanti dei produttori hanno sottolineato l’esistenza, nella realtà attuale, di una serie di criticità (REACH, ROHS, plastiche bromurate, assenza di criteri End of Waste, ecc.) che ostacolano il processo di riciclo delle materie plastiche. Sul punto la Commissione ha fatto presente di essere a conoscenza delle problematiche e si è impegnata ad assumere impegni, condizionati ad eventuali modifiche normative, per semplificare il riciclo delle materie plastiche.
La Commissione, nel ribadire che, al momento, non sono previsti incentivi economici per le aziende che si impegneranno nell’incremento dell’uso di plastiche riciclati, ha evidenziato che, nel caso non risultassero sufficienti gli impegni volontari presi dalle imprese entro novembre 2018, potrebbe pensare di intervenire obbligando per legge i produttori all’uso di determinate percentuali di plastica riciclata nei loro prodotti. Pur non essendo previste sanzioni per chi non dovesse adempiere ai propri impegni, la Commissione ha sottolineato la necessità di conoscere in modo dettagliato le ragioni del mancato ottenimento dell’obiettivo.
Infine, la Commissione si è impegnata a pubblicare a breve delle Linee Guida sulle modalità con cui i possibili produttori interessati potranno dichiarare il proprio impegno ad aumentare l’uso di plastica riciclata.
Nel rimandare a prossime comunicazioni per ogni aggiornamento in materia, restiamo a disposizione per ogni informazione.
Cordiali saluti.