In relazione alle disposizioni richiamate nel Regolamento Europeo (UE) 2016/679 (GDPR), che trovano applicazione da oggi, a causa dei ritardi circa l’emanazione del decreto di recepimento del Regolamento stesso dovute alla trasmissione dal Governo alle Commissioni speciali solamente il 10 maggio 2018, per un certo periodo di tempo si verificherà una sovrapposizione tra le nuove disposizioni europee e il codice della privacy attualmente vigente: tra le norme del Regolamento che non avranno problemi di attuazione, rientrano quelle in tema di data breach e sul responsabile dei dati.
La questione attiene ai pareri delle due Commissioni speciali per gli atti urgenti del Governo, ancora non emanati poiché i relatori dello schema di D.Lgs. di recepimento del Regolamento (UE) 2016/679 hanno concordato entrambi sull’opportunità di approfondire la discussione attraverso un ciclo di audizioni informali. Perplessità anche dal Garante, che ha inviato il proprio parere chiedendo delle modifiche al testo.
Per forza del mancato arrivo dei pareri, ai sensi dell'articolo 31, comma 3, della legge n. 234 del 2012, il termine ultimo del recepimento della delega da parte del Governo slitta dal 21 maggio 2018 al 21 agosto 2018.
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