Il 24 gennaio 2026 entrerà in vigore il Decreto legislativo 7 gennaio 2026, n. 2 recante attuazione della direttiva (UE) 2024/884 che modifica la direttiva 2012/19/UE sui RAEE (G.U.n. 6 del 9 gennaio 2026).
La Direttiva (UE) 2024/884 era stata approvata dagli organi europei in risposta alla sentenza della Corte di Giustizia europea C-181/20 e prevedeva, di fatto, l’eliminazione dell’applicazione retroattiva della responsabilità estesa del produttore (EPR) ai pannelli fotovoltaici dismessi.
Il decreto specifica che i costi relativi alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti originati dai pannelli fotovoltaici spettano al produttore dei pannelli solo con riferimento ai prodotti immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2012 (data di entrata in vigore della Direttiva 2012/19/UE che ha incluso nella disciplina questi beni). Viene comunque specificato che per i pannelli fotovoltaici che hanno ricevuto gli incentivi statali del "Conto energia", i costi della gestione a fine vita spettano al titolare dell'impianto e non al produttore del pannello.
Il decreto inoltre fornisce una chiarimento sul perimetro e la definizione dei RAEE storici che vengono quindi identificati come quei rifiuti che:
Il finanziamento delle operazioni di gestione di tali RAEE storici, se prodotti da aziende, sarà quindi a carico del detentore del rifiuto mentre, nel caso di sostituzione dell’apparecchio vecchio con uno nuovo, la gestione sarà a carico del produttore della nuova AEE. Per tutti i rifiuti elettronici che invece originano da apparecchiature immesse sul mercato dopo il 15 agosto 2018 i costi di smaltimento continuano ad essere finanziati dai produttori.
Per maggiori informazioni si rimanda al testo del decreto in allegato.