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Circolari

2026/050/SAEC-EUR/FA

L'Unione Europea ha trasmesso all’Italia lettere di costituzione in mora per il non corretto recepimento della direttiva quadro sulle acque e per il mancato aggiornamento dei programmi nazionali previsti dalla direttiva sulla riduzione delle emissioni.

Si specifica che con la prima lettera di costituzione in mora, la Commissione UE segnala il mancato allineamento dell’Italia alla Direttiva 2000/60/CE sulle acque che impone agli Stati membri di definire un programma di misure per ciascun distretto idrografico al fine di garantire un buono stato dei corpi idrici europei (fiumi, laghi). Ciascun programma deve comprendere misure volte al controllo dei diversi tipi di pressioni cui sono sottoposti i corpi idrici, quali l'estrazione, gli scarichi da origini puntuali e le fonti diffuse di inquinamento. L’UE rileva che la legislazione italiana non garantisce la registrazione di ogni autorizzazione di prelievo o di raccolta di acqua e segnala inoltre che tali misure di controllo, nonché gli eventuali permessi concessi, nel nostro Paese non sono soggetti a revisione periodica come è stabilito dalla Direttiva.

La seconda lettera di costituzione in mora invece concerne il mancato pieno recepimento nell’ordinamento italiano della Direttiva 2016/2284/UE (Direttiva NEC) le cui disposizioni sono contenute nel D.lgs. n. 81/2018. La direttiva stabilisce impegni nazionali di riduzione delle emissioni di diversi inquinanti atmosferici che ciascuno Stato membro deve conseguire ogni anno tra il 2020 e il 2029 e riduzioni più ambiziose a partire dal 2030, nonché di adottare Programmi nazionali di controllo dell'inquinamento atmosferico che definiscono le misure necessarie per rispettare tali disposizioni, ma finora l'Italia non ha presentato alla Commissione il programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico aggiornato richiesto.

L’Italia ora dispone di 2 mesi per rispondere e rimediare alle carenze segnalate dalla Commissione, trascorsi i quali, in assenza di una risposta soddisfacente, quest'ultima potrà decidere di emettere un parere motivato.

Per qualsiasi ulteriore approfondimento, si rimanda al pacchetto infrazioni in allegato.

» 03.02.2026
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