AssoAmbiente

Circolari

2026/082/SAEC-EUR/FA

L’ECHA, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, ha pubblicato una consultazione pubblica riguardante una possibile restrizione a norma del Regolamento REACH per alcuni ritardanti di fiamma aromatici bromurati non polimerici (ABFR), che si chiuderà il prossimo 18 marzo 2026.

La Commissione Europea ha dato mandato all’ECHA di preparare un fascicolo sulla possibile restrizione per alcuni ABFR non polimerici. A tal proposito ECHA, alla fine dello scorso mese, ha svolto un webinar in cui ha presentato il lavoro che porterà alla presentazione del fascicolo di restrizione ai sensi dell'Allegato XV entro dicembre 2026, seguito dalla valutazione dei gruppi di lavoro interni RAC/SEAC nel 2027-2028, che si occuperanno degli impatti socio economici e ambientali, e da una potenziale entrata in vigore intorno al 2030.

Il mandato copre attualmente cinque sostanze (Gruppo A), tra cui DBDPE, TBPH e BTBPE, ma l'ambito di applicazione potrebbe essere esteso a un gruppo più ampio di 24 sostanze (Gruppo A + 19 ABFR aggiuntivi nel Gruppo B), o potenzialmente a una selezione "dinamica" legata alla futura classificazione armonizzata di queste sostanze.

Le opzioni di restrizione prevedono il divieto di immissione sul mercato di apparecchiature elettriche ed elettroniche, prodotti da costruzione e prodotti tessili contenenti gli ABFR elencati in concentrazioni superiori allo 0,1% p/p, con un periodo transitorio presumibilmente di 18 mesi.

Sebbene la restrizione riguardi l'immissione sul mercato, è di grande rilevanza per il settore dei rifiuti in considerazione del fatto che:

  • gli ABFR sono presenti in flussi significativi di RAEE, rifiuti edili e alcuni prodotti tessili;
  • il lavoro di base dell'ECHA identifica i rifiuti come una via chiave di rilascio nell'ambiente;
  • i modelli di sostituzione (ad esempio il passaggio ai ritardanti di fiamma organofosforici) possono creare nuove sfide per gli operatori del riciclo;
  • la consultazione richiede esplicitamente informazioni su emissioni, volumi e impatti, compresi gli impatti sulla gestione e sul riciclaggio dei rifiuti.
     

A tal proposito sarebbe opportuno partecipare alla consultazione, in collaborazione con le associazioni europee di riferimento, andando a fornire prove sulla presenza attuale di ABFR nei flussi di rifiuti, sugli impatti su selezione, riciclo, recupero e smaltimento e sulle possibili conseguenze indesiderate per gli obiettivi dell'economia circolare. 

Invitiamo pertanto quanti interessati a partecipare alla consultazione, disponibile qui, e chiediamo di inviare alla D.ssa Giulia Fano (g.fano@fise.org) qualsiasi informazione pertinente sulla presenza di ABFR nel settore dei rifiuti, entro il prossimo 3 marzo 2026, al fine di predisporre una risposta associativa coordinata, da inviare anche a FEAD.

Per qualsiasi ulteriore informazione e approfondimento, si rimanda alla presentazione pubblicata da ECHA, alla nota esplicativa e al questionario allegati alla presente.

» 17.02.2026
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