Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con il decreto ministeriale 19 gennaio 2026, ha elaborato ed ufficializzato le somme che devono pagare i Consorzi del riciclo dei rifiuti per il finanziamento delle funzioni di vigilanza svolte dal MASE.
Il D.lgs. n. 152/2006 infatti stabilisce che il Ministero svolga controlli sulla gestione dei rifiuti e degli imballaggi, elabori l'aggiornamento periodico sulle misure per prevenire la produzione dei rifiuti ed effettui tutta una serie di attività autorizzative e di sorveglianza sui Consorzi che per conto delle imprese assolvono gli obblighi della responsabilità estesa del produttore.
Con tale decreto vengono ripartiti i costi di queste attività svolte dal MASE tra i vari soggetti della filiera: sia quelli pubblici istituiti dal D.lgs. n. 152/2006 che quelli "autonomi" autorizzati nel tempo dal Ministero.
I prodotti e relativi rifiuti oggetto del decreto sono gli imballaggi, le AEE, gli pneumatici, gli oli minerali e vegetali, il polietilene e le pile e batterie. L'ammontare delle spese sostenute dal MASE relativamente al 2022 e da ripartire tra tutti i soggetti coinvolti è pari a 2.238.280 euro. La cifra che dovranno corrispondere i singoli soggetti è costituita da una parte fissa, pari allo 0,2% del contributo complessivo, e da una quota variabile commisurata al valore della produzione attestato nel bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
Per maggiori informazioni si rimanda al testo del decreto allegato, dove è presente anche una tabella con i corrispettivi dovuti dai consorzi.