In occasione del webinar organizzato da Assoambiente ed Utilitalia lo scorso 9 febbraio 2026 dedicato al Formulario di Identificazione dei Rifiuti digitale (xFIR), sono stati raccolti complessivamente circa 120 quesiti da parte delle imprese e degli enti partecipanti.
Durante il webinar i relatori hanno potuto fornire riscontro solo a una parte limitata delle domande pervenute, i restanti sono stati esaminati dalle due Associazioni e organizzati nei due seguenti raggruppamenti:
Sinteticamente evidenziamo che le richieste di riscontro trasmesse al Ministero riguardano alcune criticità applicative emerse nella prima fase di operatività del sistema RENTRI e del FIR digitale, che stanno determinando in diversi casi applicazioni non uniformi sul territorio nazionale e incertezze operative per gli operatori della filiera dei rifiuti. Più in dettaglio segnaliamo che le macroaree in cui sono stati raggruppati i quesiti raccolti riguardano:
Si tratta di aspetti che non mettono in discussione l’impianto generale della riforma, ma che evidenziano alcune criticità di coordinamento tra disciplina normativa, indicazioni operative disponibili e configurazione funzionale del sistema informatico.
Alla luce di tali elementi, nella nota è stato richiesto al Ministero di valutare chiarimenti interpretativi ufficiali e possibili adeguamenti delle istruzioni operative e delle funzionalità del sistema, anche nell’ambito dell’aggiornamento delle istruzioni di compilazione dei registri e dei formulari contenute nel Decreto Direttoriale n. 251/2023 di cui siamo ancora in attesa.
Nella stessa comunicazione è stata inoltre avanzata la richiesta di attivare un tavolo stabile di confronto con la Direzione competente del MASE, al fine di accompagnare le aziende associate nella fase di consolidamento del nuovo sistema di tracciabilità e prevenire ulteriori criticità applicative anche in vista dell’obbligo di utilizzo del FIR digitale fissato dalla Legge n. 26/2026 “Proroga Termini”, al 15 settembre p.v..
Nel rimanere a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, rimandiamo a successive comunicazioni per quanto riguarda gli aggiornamenti sugli sviluppi e sugli eventuali riscontri che perverranno dal Ministero.