Definiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) - Direzione Generale per la Motorizzazione, con Decreto direttoriale n. 98 del 3 marzo 2026, i requisiti costruttivi e funzionali delle macchine operatrici idonee alla manutenzione delle strade e alla raccolta e allo scarico dei rifiuti solidi urbani.
La disciplina è stata adottata per integrare l’attuale disciplina (Decreto Ministero trasporti n. 277/2001) e rispondere alle nuove esigenze delle attività che "svolgono un'attività operativa specifica e funzionale all'erogazione di un servizio pubblico essenziale".
Secondo quanto disposto nel DD n. 98/2026, le macchine operatrici dotate di moduli operativi per la manutenzione stradale, se rispondono alle caratteristiche e alle prescrizioni tecniche – anche in materia di revisione periodica - previste per i veicoli a motore per il trasporto di merci con massa compresa tra 3,5 e 12 tonnellate (categoria internazionale N2), possono essere ritenute idonee anche per la raccolta dei rifiuti.
Trattasi, più nel dettaglio, dei macchinari a carrozzeria permanente con attrezzature per il lavaggio e la sanificazione del manto stradale, sistemi di aspirazione o sistemi di disinfezione dei contenitori di rifiuti, che sono idonei anche al carico e allo scarico dei rifiuti (vasche di raccolta, mini-compattatori e costipatori installati sui veicoli per la raccolta porta a porta circolanti nelle strade strette).
Il decreto direttoriale precisa altresì che le macchine operatrici per la manutenzione delle strade e idonee alla raccolta e allo scarico dei rifiuti solidi urbani:
Per ogni approfondimento si rinvia al Decreto direttoriale in oggetto, disponibile qui.