Lo scorso 30 marzo 2026 si è tenuta la riunione del gruppo di esperti della Commissione europea sulle spedizioni di rifiuti alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti di FEAD e Recycling Europe, Associazioni europee a cui partecipa anche Assoambiente. Obiettivo del gruppo di lavoro era quello di affrontare le criticità più attuali in materia di spedizione dei rifiuti e proporre possibili interventi risolutivi.
Tra le questioni di maggiore interesse segnaliamo che la Commissione ha avanzato la possibilità di una deroga all’utilizzo del DIWASS per la spedizione dei rifiuti in lista verde con allegato VII e pertanto le Autorità competenti potranno accettare i documenti di cui all’allegato VII in formato cartaceo fino alla fine del 2026. Al contrario, per le spedizioni dei rifiuti che necessitano della procedura di notifica non verrà concessa alcuna deroga e si dovrà impiegare il DIWASS a partire dal 21 maggio 2026.
In attesa dei documenti che la Commissione condividerà sul tema, anticipiamo sinteticamente di seguito le principali conclusioni del gruppo di lavoro e il verbale redatto da Recycling Europe (v. Allegato 1):
DIWASS
CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI
ESPORTAZIONI VERSO PAESI NON OCSE
ESPORTAZIONI VERSO I PAESI OCSE
REQUISITI DI AUDIT
APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA
NORME TRANSITORIE/PROCEDURA DI NOTIFICA
ALTRI ARGOMENTI
Sempre tema di spedizione dei rifiuti siamo ad informare che la Commissione europea ha pubblicato la decisione del 20 marzo 2026 n. 2026/681/Ue con la quale, secondo quanto previsto dal Regolamento 1157/2024, affida all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) i compiti ispettivi sui movimenti transfrontalieri dei rifiuti di natura complessa che potrebbero nascondere attività illegali e avere effetti negativi gravi sulla salute umana o sull'ambiente.
L’Olaf possiede le necessarie competenze per svolgere controlli, richiedere informazioni e acquisire documenti per contrastare le movimentazioni illegali di rifiuti. Nello svolgimento della sua attività, che comprende azioni investigative con una dimensione transfrontaliera riguardante almeno due Paesi, l'Olaf potrà accedere al DIWASS.
Si rimanda a successive comunicazioni per ulteriori aggiornamenti in materia.