Riteniamo opportuno informare, ai fini delle attività pianificatorie delle aziende associate, che lo scorso 14 marzo l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG), ha inviato al Parlamento e al Governo (Atto 07/06) le proprie osservazioni in merito all’art. 267 dello schema di Decreto Legislativo recante norme in materia ambientale (TUA), approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 10 febbraio ed ancora in attesa di firma da parte del Presidente della Repubblica.
Ricordiamo che l’articolo in questione specifica il campo di applicazione del Titolo I relativo alla “Prevenzione e limitazione delle emissioni in atmosfera di impianti e attività”.
Oltre alla critica relativa alle modalità di stesura finale dell’art. 267 del TUA, la Segnalazione evidenzia l’introduzione di una serie di interventi e modifiche nel settore energetico che comportano un incremento degli oneri generali gravanti sul consumatore ed elementi di destabilizzazione nel mercato dell’ energia elettrica.
La problematica era emersa anche in precedenza, a seguito dell’ emanazione del DM 24 ottobre 2005 in tema di prezzo di cessione dell’energia elettrica e di mercato dei certificati verdi, sul quale l’AEEG era già intervenuta nelle opportune sedi istituzionali.
L’aspetto problematico rilevato dall’Autorità competente riguarda il comma 4, lettera a) dell’ articolo 267 del TUA, che prevede l’effettuazione, da parte di TERNA S.p.A., del dispacciamento degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, assimilandoli alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico. L’impatto destabilizzante di tale previsione, secondo la AEEG, comporterebbe l’esclusione dal mercato di oltre il 27% delle capacità di produzione nazionale, aumentando ancor più la concentrazione della produzione nazionale.
Per ulteriori dettagli rimandiamo allo specifico atto 07/06 della AEEG, riportato in allegato.
Cordiali saluti.
Il Direttore
Francesco Tiriolo