AssoAmbiente

Circolari

p62204PE

E’ stato pubblicato sulla G.U. n.82 del 7 aprile 2008, il Decreto legislativo n.51 su “Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216, recante attuazione delle direttive 2003/87/CE e 2004/101/CE in materia di scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra nella Comunita', con riferimento ai meccanismi di progetto del protocollo di Kyoto”, che entrerà in vigore il prossimo 22 aprile 2008, di possibile interesse delle aziende associate qualora impegnate in progetti JI (Attività di attuazione congiunta) o CDM (Attività di meccanismo di sviluppo pulito). L’aggiornamento della norma nazionale risultava necessaria ai fini di una più completa attuazione della direttiva 2003/87/CE, così da consentire all'Italia la partecipazione ai meccanismi di progetto del Protocollo di Kyoto. Le modifiche introdotte riguardano:

  • l’introduzione di nuove definizioni (credito emissione, unità del monte emissione assegnato, unità di rimozione delle emissioni, autorità nazionale designata, punto di contatto nazionale);
  • il rinnovo quinquennale delle autorizzazione ad emettere gas serra;
  • la tempistica di aggiornamento delle autorizzazioni (non prima di 180gg ed almeno 90gg prima della data in cui hanno effetto le modifiche o attivazione);
  • la precisazione del ruolo, della composizione e dei compiti del Comitato;
  • la competenza dell’APAT e non più del MATTM, per il Registro nazionale delle emissioni e delle quote di emissioni;
  • la istituzione del Sistema nazionale per la realizzazione dell'Inventario nazionale dei gas serra, con responsabilità ripartita tra APAT e MATTM;
  • l’accesso alle informazioni del pubblico (cambia il richiamo normativo).

Il decreto in oggetto rimanda infine all’adozione, entro il 20 giugno, di due decreti: uno del MATTM per la definizione delle tariffe e modalità di versamento del corrispettivo previsto per le attività autorizzate ad emettere gas serra (art. 4, 7, 11, commi 2 e 3, 14 e 17) e l’altro del Ministro dell'economia e delle finanze, per le modalità di versamento dei proventi derivanti da attività di attuazione congiunta JI e CDM dell'Italian Carbon Fund. Tali proventi sono trasferiti, a titolo oneroso e ad un prezzo almeno pari ai costi di acquisizione, alle imprese che necessitano di quote per ottemperare agli obblighi di trasferimento, restituzione e cancellazione delle quote di emissioni, (limitatamente al periodo 2005-2007), o allo Stato, per essere utilizzati ai fini del raggiungimento dell'obbiettivo fissato per l'Italia nell'ambito del Protocollo di Kyoto.

Cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 11.04.2008

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