Il 23 gennaio 2008 la Commissione europea ha presentato la proposta di direttiva sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili – COM(2008)19 – già all’esame del Parlamento e del Consiglio europeo, di revisione della direttiva 2001/77/CE.
La proposta di direttiva enuncia i principi che gli Stati membri dovranno osservare affinché la quota di energie rinnovabili sul consumo energetico finale dell’UE raggiunga almeno il 20% entro il 2020 e fissa gli obiettivi nazionali generali per ogni Stato. Il raggio di azione della nuova proposta di direttiva è più vasto rispetto a quello della direttiva 2001/77CE, infatti la promozione dell’energia da fonti rinnovabili non si limita al mercato interno dell’elettricità, ma viene ampliata anche ad altri settori, quali il riscaldamento, il raffreddamento e i trasporti.
L'approccio generale è quello di lasciare agli Stati membri la libertà di decidere sul contributo di ciascuno di questi settori al conseguimento dell'obiettivo nazionale. Tuttavia, viene proposto che ogni Stato membro consegua una quota del 10% di energie rinnovabili (principalmente biocarburanti) nel settore dei trasporti entro il 2020. Per i biocarburanti e altri bioliquidi la direttiva introduce un sistema di garanzia della sostenibilità ambientale che dovrebbe assicurare tra l'altro che i biocarburanti computati ai fini del conseguimento degli obiettivi consentano un livello minimo di riduzione dei gas a effetto serra.
Per quanto riguarda la frazione biodegradabile dei rifiuti, e quindi la definizione di biomassa, ed i meccanismi di sostegno, riportiamo in allegato una breve nota in cui sono richiamate le proposte di modifica formulate ad oggi dal Parlamento e dal Consiglio. Soprattutto sulla possibile modifica della definizione di biomassa, l’Associazione è intervenuta nelle opportune sedi (in particolare opponendosi alla proposta del relatore del Parlamento, Mr Turmes) al fine di evitare una ulteriore penalizzazione per quanto riguarda il riconoscimento della frazione rinnovabile nei rifiuti.
I prossimi steps, nel processo di codecisione per la definizione della nuova direttiva, prevedono, per la seconda settimana di settembre 2008, il voto in prima lettura del Parlamento (la riunione plenaria è prevista per la seconda settimana di ottobre 2008), mentre per quanto riguarda il Consiglio, l’incontro per la definizione della posizione comune (political agreement) sulla proposta è stato fissato per il 10 dicembre 2008.
Con riserva di successive comunicazioni ed informazioni sugli sviluppi, porgo cordiali saluti.
Il Segretario
Paolo Cesco