Tale prima proposta, passata con molte difficoltà in ambito del Parlamento Europeo in prima lettura nel 2007, non è stata condivisa dal Consiglio Europeo per l’assenza dell’unanimità richiesta dovuta all’opposizione di Germania, Francia, Olanda, Austria e Danimarca. Di conseguenza, l'iter legislativo aveva subito un arresto.
Lo scorso 29 gennaio, la Presidenza ceca del Consiglio europeo, ha elaborato un nuovo testo della direttiva suoli, che sembra essere accolto in maniera abbastanza positiva da parte di molti Stati membri (rimane contraria la posizione di UK e Germania, mentre incerta quella della Francia). Ricordiamo che l'Italia è sempre stata a favore.
In relazione a queste notizie BE (Business Europe), che in ambito europeo raccoglie le Confindustrie nazionali, intende adottare un documento di posizione sul tema e, a questo fine, ci ha sottoposto una bozza predisposta da BDI (la Confindustria tedesca), che trovate in allegato. La posizione indicata da BDI è di deciso rifiuto del testo.
Alla luce del ruolo e delle implicazioni che tale proposta di normativa europea potrebbe avere sull’operatività del settore delle bonifiche in ambito nazionale e in base a quanto riportato dalla BE, chiediamo cortesemente di inviarci eventuali considerazioni e proposte sul testo del Consiglio (disponibile solo in inglese) e la posizione della BDI (inglese) al fine di poter contribuire alla definizione di una aggiornata posizione confindustriale sul tema.
Eventuali Vostri contributi sui documenti richiamati dovranno essere inviati a e.perrotta@fise.org, entro, e non oltre, l'8 aprile p.v. (scadenza impostaci da Business Europe).
Cordiali saluti.
Il Segretario
Paolo Cesco