AssoAmbiente

Circolari

p67293PE

Il gruppo di lavoro “Energia dai rifiuti” del CTI (Comitato Termotecnico Italiano), a cui partecipa anche FISE Assoambiente, ha recentemente avviato la revisione della norma UNI 9903-1 (CDR) per il necessario allineamento e armonizzazione della stessa con la normativa europea (pr EN 15359:2010), la cui pubblicazione è prevista per metà del 2011.

Le norme EN, elaborate dal CEN (Comité Européen de Normalisation), servono ad uniformare la normativa tecnica in tutta Europa, e devono essere obbligatoriamente recepite dai Paesi membri CEN, con ritiro di quelle nazionali esistenti sul medesimo argomento. Nel caso della norma UNI 9903-1, il CTI sta valutando invece l’aggiornamento della stessa, al fine di limitare gli interventi sulla legislazione nazionale vigente che fa proprio riferimento a tale norma.

La norma UNI 9903-1 stabilisce la classificazione, le caratteristiche chimico-fisiche dei combustibili ricavati da rifiuti, nonché le prescrizioni generali per il loro stoccaggio, movimentazione e trasporto. La norma in oggetto fornisce inoltre le definizioni di carattere generale per quanto riguarda i termini più comuni in uso nella normativa tecnica relativa ai combustibili solidi non minerali ricavati da rifiuti.

In allegato I, la prima bozza di revisione della norma UNI 9903-1, in cui è stata aggiornata la terminologia e vengono rivisti i parametri ed i relativi limiti che caratterizzano i CDR. Per quanto riguarda la terminologia, si fa riferimento all’SRF (solid recovede fuel), tradotto in italiano in CSS (combustibile solido secondario), come già riportato nello schema di recepimento della direttiva rifiuti e nell’ambito del CSS, una particolare tipologia di combustibili sarebbe poi rappresentata dal CDR e CDR-Q per i quali si sta cercando di aggiornare i limiti e i parametri specifici tecnici alla luce delle citate indicazioni europee.

A riguardo, evidenziamo che la norma europea, classifica gli SRF in base solo a tre parametri ma rimanda agli Stati membri la definizione delle ulteriori specifiche tecniche distinte in obbligatorie e non (v. allegato II).

Resto in attesa di eventuali Vostre osservazioni o proposte di modifica entro la prima settimana di settembre 2010. Per quanto riguarda eventuali note sui limiti dei parametri richiamati, queste dovranno essere validamente motivate ed in conformità della norma europea in materia.

Cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 28.07.2010
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