Si allega il decreto in oggetto, ad oggi non ancora disponibile sul sito dedicato del Ministero, con il quale il Ministro dell’Ambiente recepisce e integra le previsioni dell’art. 159, commi 1, 2 e 6 del d.lgs. 152, in particolare individuando il coordinatore della Sezione sulla vigilanza delle risorse idriche, come previsto appunto dal comma 6 citato, rimuovendo pertanto i primi ostacoli formali al funzionamento della neoistituita Autorità (Avrir).
Il Consiglio dell’Autorità dovrà poi disciplinare con proprio regolamento, da emanare con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, l’organizzazione e il funzionamento, anche contabile, dell’Autorità (comma 4 dell’art. 159).
Si coglie l’occasione per assicurare l’attenzione sulla materia specifica, vista l’importanza dell’Autorità, cui sono attribuiti compiti e funzioni rilevanti, con poteri anche più penetranti di quelli riconosciuti all’Autorità di vigilanza di cui agli artt. 6-8 del d.lgs 163/2006 in materia di contratti pubblici, in relazione ai delicati problemi che potrebbero insorgere per taluni aspetti di sovrapposizione che ci sembra possano determinarsi tra le due menzionate Autorità in relazione alle procedure di gara nei servizi di gestione rifiuti, pur se il comma 6 dell’art. 6 del d.lgs 163/06 citato, di attuazione delle norme comunitarie in materia di appalti pubblici, con riferimento all’Autorità sui contratti pubblici, prevede che sono fatte salve le competenze delle altre autorità amministrative indipendenti, quale appunto l’Autorità in oggetto.
Pertanto il Presidente dell’Autorità è il Prof Ettore D’Elia, mentre per le Sezioni di Vigilanza sulle Risorse Idriche e sui Rifiuti sono rispettivamente l’avv. Felice Crosta e il Dr Massimo Ferlini.
Cordiali saluti.
Il Direttore
Francesco Tiriolo