AssoAmbiente

Circolari

p61917NE

Facciamo seguito alla precedente circolare n. 80/08 del 19 febbraio 2008 (prot. 61711) per tornare sull’argomento relativo alle informazioni che devono esser obbligatoriamente fornite nel documento che accompagna le spedizioni di rifiuti in lista verde, il cui schema-tipo è riportato nell’Allegato VII in oggetto.

Tra queste informazioni figurano quelle necessarie a ricostruire i passaggi gestionali del rifiuto a partire dal “generatore” (inteso come produttore iniziale, nuovo produttore o raccoglitore), l’importatore/destinatario, i diversi vettori utilizzati, fino all’impianto di recupero o il laboratorio finale. L’indicazione di tali informazione di fatto imporrebbe agli importatori di rifiuti di rivelare ai clienti l’identità dei propri fornitori esteri, in violazione del vincolo di riservatezza dei rapporti commerciali.

La Commissione ha iniziato ad occuparsi di tale problematica (peraltro evidenziata già a Suo tempo anche dalla federazione dei gestori dei rifiuti – FEAD – cui FISE aderisce) nell’ambito dell’ultimo meeting con i corrispondenti commerciali, che si è tenuto il 4-5 dicembre 2007. Il prossimo meeting dovrebbe tenersi il 10 e 11 aprile prossimi; il relativo programma, non appena disponibile, verrà reso noto a quanti ne facciano richiesta alla segreteria.

Stante che l’Allegato VII non può essere modificato in questa fase, una soluzione “soft” ai problemi sollevati potrebbe consistere nell’adozione, da parte della Commissione, di una specifica “guida” alla compilazione delle informazioni richieste nell’Allegato stesso; tuttavia questa non risulterebbe vincolante in quanto, secondo i servizi legali della Commissione, una revisione agli allegati del Regolamento può avvenire solo con una procedura di co-decisione.

Cogliamo l’occasione per informare che la Commissione sta inoltre lavorando ad un piano d’azione finalizzato a migliorare le misure di controllo poste in atto dai singoli Stati membri con riguardo alle spedizioni di rifiuti. Tale piano dovrebbe servire a perseguire più efficacemente e in maniera più coordinata i traffici illeciti di rifiuti, sia attraverso lo scambio di informazioni, sia attraverso l’individuazione di criteri minimi, anche in termini di frequenza, per lo svolgimento delle ispezioni da parte delle autorità nazionali.

Cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 14.03.2008

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