AssoAmbiente

Circolari

p62923PE

Sulla G.U. n.180 del 2 agosto 2008 è stata pubblicata la Legge 2 agosto 2008, n.129 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, recante disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini”.

Con il provvedimento in oggetto, entrato in vigore lo scorso 2 agosto u.s., è stato convertito in legge il DL 113/08 recante "Proroga di termini previsti da disposizioni di legislative" (vd circolare n.241/08 del 4 luglio 2008) e sono state introdotte ulteriori modifiche alle norme in materia di emergenza rifiuti nella Regione Campania alla la Legge 123/08 di conversione del DL 90/2008 (vd circolare n.272/08 del 29 luglio 2008) e alla Legge 290/06 di conversione del DL 263/06 (vd circolare n.474/06 dell’11 dicembre 2006).

In particolare segnaliamo:

  • la limitazione, (art 4bis, comma 7), alla sola parte organica dei rifiuti, per gli impianti in costruzione, per le procedure del MSE per il riconoscimento in deroga del diritto agli incentivi di cui all’art.1, comma 1118 della legge n. 296/06 (entro il 31 dicembre 2008);
  • l'erogazione, (art. 4bis, comma 8), di un contributo in conto capitale di 80 milioni di euro per i Comuni delle aree individuate dall'obiettivo "Convergenza" del regolamento (CE) n. 1083/2006 (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) con una popolazione superiore a 500.000 abitanti e con rilevanti passività nei confronti delle società a partecipazione totalitaria affidatarie del servizio di gestione rifiuti ed igiene ambientale nel territorio comunale;
  • il differimento dei termini, (art. 4bis, comma 12), in materia di divieto di arbitrato nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (di cui all'art. 3, commi da 19 a 22, della legge finanziaria 2008) alla data di entrata in vigore delle disposizioni attuative della devoluzione delle competenze alle sezioni specializzate in materia di proprietà industriale ed intellettuale presso tribunali e corti d'appello e comunque non oltre il 31 dicembre 2008;

  • per la Regione Campania:
  • il divieto per la Regione Campania, (articolo 4-octies), fino alla cessazione dello stato d'emergenza nella gestione dei rifiuti (31 dicembre 2009) - di trasferimento e di smaltimento dei rifiuti urbani in altre Regioni, esclusi quelli da raccolta differenziata inviati presso impianti per il riutilizzo, il riciclo o il recupero di materia. Sono fatte salve eventuali intese concluse in tal senso ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del D.L. 263/2006.
    Una norma analoga è contenuta al comma 7-bis dell'articolo 9 della legge 14 luglio 2008, n. 123. Le due norme si differenziano solo nella parte in cui l'articolo in esame esclude dal divieto, i rifiuti facenti parte della raccolta differenziata inviati presso impianti per il riutilizzo, il riciclo o il recupero di materia;
  • l'assimilazione dei rifiuti, (art. 4-novies, comma 1), provenienti dagli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti individuati dall'articolo 6 del D.L. 90/2008 (impianti di selezione e trattamento dei rifiuti di Caivano, Tufino, Giugliano, Santa Maria Capua Vetere, Avellino località Pianodardine, Battipaglia, Casalduni e del termovalorizzatore di Acerra), alla tipologia di rifiuti aventi codice CER 20.03.01 (rifiuti urbani non differenziati) ed incarico (art. 4-novies, comma 2) al MSE per la definizione delle modalità per concedere gli incentivi pubblici di competenza statale previsti dalla Deliberazione del Comitato interministeriale prezzi n. 6 del 29 aprile 1992 (cosiddetti CIP 6), agli impianti di termovalorizzazione localizzati nel territorio delle province di Salerno, Napoli e Caserta;
  • la rivisione (art. 4-decies), in senso restrittivo di alcune deroghe (v.allegato1), previste dal decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90 (convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123).

Per quanto concerne la modifica alla Finanziaria 2008, introdotta con l’art 4bis, comma 7, l’Associazione ha presentato in fase di discussione del provvedimento, nelle opportune sedi istituzionali, un emendamento (v. Allegato II), all’art.5 DL 113/08 (AS. 859 poi trasfuso nell’AC 1496), ma è stato impossibile qualsiasi recepimento a causa dell'anomala procedura parlamentare seguita per la conversione in legge dello stesso.

Per quanti interessati riportiamo, in Allegato I, un dettaglio delle principali modifiche introdotte dalla Legge 129/08, in oggetto.

Cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 06.08.2008
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