AssoAmbiente

Circolari

p62984PE

E’ stata pubblicata sulla GU n.183 del 6 agosto 2008 la Deliberazione CIPE del 2 aprile 2008, n.61 recante “Approvazione, con prescrizioni, del “Programma straordinario nazionale per il recupero economico-produttivo di siti industriali inquinati” (attuazione delibera CIPE n.166/07)”.

Per attuare gli obiettivi indicati dall’art dall’art.152 bis D.Lgs. 152/2006, con la Delibera in oggetto il CIPE ha approvato il Progetto Strategico Speciale (PSS) denominato “Programma straordinario nazionale per il recupero economico produttivo di siti industriali inquinati” nell’ambito del Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007 – 2013, con la finalità di accrescere la competitività del sistema economico produttivo e la capacità di attrazione degli investimenti agendo sulla qualità e l’efficienza - economica e ambientale - dei siti industriali inquinati attraverso il loro risanamento finalizzato a interventi di reindustrializzazione.

Il QSN, approvato dalla Commissione europea il 13 luglio 2007 (decisione C(2007)3329), definisce le regole e le priorità di attuazione per la programmazione delle politiche di sviluppo e coesione territoriale, con l'obiettivo di indirizzare le risorse che la politica di coesione destinerà al nostro Paese, sia nelle aree del Mezzogiorno, sia in quelle del Centro-Nord.

Le risorse assegnate al PSS, per il Centro – Nord ed il Mezzogiorno, sono pari a 3.009 milioni Euro.

Presupposto imprescindibile per l’applicazione dell’art dell’art.252 bis e per l’attivazione del PSS, è la concreta prospettiva di reindustrializzazione del sito interessato, attraverso la riqualificazione ed il miglioramento ambientale delle attività già in essere o l’insediamento di nuove attività produttive, da realizzarsi con il contributo finanziario delle aziende interessate.

Le linee di intervento previste dal PSS comprendono:

  1. interventi di infrastrutturazione e completamento dei servizi industriali che rendono competitive le condizioni di insediamento delle imprese;
  2. recupero ambientale dei siti industriali inquinati da realizzarsi attraverso la compartecipazione di fondi pubblici (nazionali e regionali) e privati;
  3. accompagnamento delle amministrazioni pubbliche centrali e locali nella definizione di efficienti modelli di bonifica e riuso a fini produttivi dei siti inquinati.

I criteri di ammissibilità, per l’individuazione dei siti, includono:

  1. impegno di investimento dimostrato e documentato delle imprese insediate e/o di altre imprese che intendono insediarsi nel sito con iniziative di riconversione industriale e sviluppo economico produttivo coerenti con i piani di sviluppo economico- ambientali promossi dagli enti locali;
  2. esistenza di uno stato di contaminazione, ancorché accertato in via preliminare;
  3. presenza nel sito di aree demaniali o di acque di falda o di aree dichiarate di pubblica utilità, attualmente contaminate, o anche di aree non pubbliche che prevedano piani di reindustrializzazione ed interventi di bonifica a totale ed esclusivo carico di soggetti privati;
  4. perimetrazione del sito industriale inquinato all’interno di un Sito di Interesse Nazionale (SIN) o regionale, fatta salva l’individuazione specifica, mediante apposito decreto, anche di siti diversi da quelli già perimetrati come SIN ai sensi dell’ art 252, D.Lgs 152/06, o presenti in Piani regionali di bonifica.

Per ulteriori informazioni sul QSN: http://www.dps.tesoro.it/qsn/qsn.asp

Cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 09.09.2008

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