L'approccio di semplificazione scelto dalla Commissione prevede il ricorso a diversi metodi di semplificazione, fra i quali figurano:
- l'abrogazione: per eliminare gli atti giuridici superati o inefficaci;
- la codifica: per facilitare la trasparenza e l'applicazione della legislazione;
- il rimaneggiamento: per modificare e codificare simultaneamente gli atti giuridici in questione;
- la modifica dell'approccio normativo: per limitare il ricorso al legislatore e per scegliere lo strumento legislativo più adeguato (es. sostituzione di alcune direttive con regolamenti, che evitano attuazioni nazionali divergenti);
- il maggior ricorso alle tecnologie dell'informazione (es. on-line): per ridurre gli oneri amministrativi.
In questo contesto, segnaliamo che sono attualmente in corso i lavori di revisione delle principali direttive europee di riferimento per il settore - Dir. quadro sui rifiuti, Dir. IPPC, Dir. incenerimento, Dir. Fonti Rinnovabili (v. nota allegata) - che determineranno significativi elementi di modifica dell’attuale contesto operativo.
In relazione alle ricadute per le imprese interessate segnaliamo che è in corso, da parte della Commissione l’esame delle eventuali implicazioni dell’applicazione del nuovo Regolamento REACH alle materie prime seconde prodotte dal riciclo dei rifiuti, che non essendo più classificabili come tali ricadono nel campo di applicazione del lo REACH stesso, con conseguenti nuovi e complessi obblighi per gli operatori del settore.
Per ulteriori approfondimenti relativi alla legislazione europea in vigore o in corso di definizione, rinviamo al sito FISE (www.fise.org) nella sezione “Evoluzione normativa ambientale europea”.
Cordiali saluti.
Il Segretario (Paolo Cesco)