Al fine di fornire un sintetico aggiornamento sulla materia, segnaliamo:
1) APPALTI
Sul tema Appalti pubblici, si trasmette in allegato lo schema di Regolamento attuativo del Codice dei Contratti pubblici e relativa Relazione illustrativa, trasmessi alla fine della scorsa settimana al Consiglio Superiore dei Lavori pubblici per il previsto parere. Si tratta di un articolato complesso, in merito al quale stiamo avviando i necessari approfondimenti in sede tecnica.
Si segnala comunque che gli articoli di principale interesse appaiono essere le Disposizioni comuni, da 1 a 8, le norme contenute nella Parte IV, a seguire rispetto all'art. 271 (Disposizioni per servizi e forniture settori ordinari).
In tali sintetiche premesse, si prega di far pervenire, se ritenuto, osservazioni, al fine di poter costruire una posizione associativa da rappresentare alle competenti Istituzioni, segnalando sin d’ora che sono stati avviati, a tal fine, contatti con le strutture tecniche di riferimento della Conferenza Stato Regioni, chiamata in questi giorni ad esprimere il proprio parere sullo schema.
2) RIFORMA SERVIZI PUBBLICI LOCALI
A seguito dell’approvazione dell’art. 23 bis della L133/08 è stato dato incarico uno Studio professionale di approfondire la normativa per valutare iniziative legali a tutela, inclusa la presentazione di segnalazione/esposto alla Commissione europea.
Sono inoltre in corso attività di rappresentanza dei nostri interessi sempre in sede istituzionale, sia direttamente che tramite Confindustria, che ha un importane calendario di incontri nei prossimi giorni.
In particolare sotto quest’ultimo aspetto si evidenzia l’incontro svoltosi in sede tecnica con il Capo Ufficio legislativo del Ministero dell’Ambiente, componente, in rappresentanza del Ministero, nella Commissione redigente del Regolamento attuativo del art. 23 bis., al quale abbiamo consegnato, sottolineandone gli aspetti principali, Nota di osservazioni associative, pure allegata alla presente.
Analoga Nota è stata inviata all’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, che sta approfondendo la tematica, al fine di inviare proprio parere al Governo e Parlamento.
Nel merito, si segnala che il Regolamento attuativo dovrebbe essere unico, con interventi limitati all'indispensabile, e non articolato per singoli settori, come era sembrato in una prima fase. Sarà inoltre salvaguardata, come da noi richiesto, la legislazione settoriale in tutte le parti "specifiche", come la costituzione delle Autorità di ambito, la definizione degli ATO, la tariffa ecc. Peraltro, la legislazione settoriale non potrà non richiamare o fare riferimento alle nuove disposizioni contenute nel citato art. 23 bis per quanto concerne la scelta sulle forme di gestione, con formule peraltro ancora in via di definizione.
Per quanto concerne le società miste, è da rilevare che non essendo il modello espressamente previsto nella riforma, si è acceso il dibattito sulla permanenza del modello stesso nel nostro ordinamento. Al riguardo, si rileva che l’opinione prevalente, condivisa allo stato anche in sede redigente dei regolamenti, risulta ritenere tale possibilità ancora consentita.
Sempre sull’art 23 bis non sono esclusi ulteriori interventi legislativi per rimuovere alcune incongruità rilevate nel testo della legge.
Nell’accennato contesto, si invitano le aziende a far pervenire osservazioni e proposte motivate, se ritenuto, e a fornire l’indicazione di responsabili tecnici di riferimento per l’aggiornamento del Gruppo di lavoro ASSOAMBIENTE e per la consultazione periodica sui temi accennati, al fine di finalizzare e coordinare al meglio l’azione associativa, segnalando i nominativi a assoambiente@fise.org .
Cordiali saluti.
Il Segretario
Paolo Cesco