AssoAmbiente

Circolari

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1) Proposte per ridurre i carichi amministrativi delle imprese.

Nel gennaio 2007 la Commissione europea aveva presentato un programma di Azione (firmato poi a marzo dal Consiglio) per ridurre del 25% i carichi amministrativi per le imprese entro il 2012. In tale ottica, la Commissione ha quindi selezionato un gruppo di stakeholders indipendenti al fine di valutare tali aggravi e sviluppare proposte nell’ottica della riduzione degli stessi nell’ambito di 13 aree di priorità, tra cui sono incluse numerose direttive di interesse per le imprese che operano in campo ambientale.

In allegato l’invito della Commissione che fornisce una visione generale delle misure proposte. In sintesi su:

  • Direttiva RAEE, viene proposta una organicità delle informazioni contenute nei report previsti dalla direttiva, da inviare da parte dei diversi soggetti coinvolti;
  • Regolamento sul movimento transfrontaliero, viene richiesta la definizione di database elettronici a livello nazionale per le registrazioni sulla movimentazione dei rifiuti;
  • IPPC, viene evidenziata l’esigenza di applicare la direttiva solo ove strettamente necessario, considerato che in molti Paesi viene richiesto agli operatori di presentare nuove autorizzazioni su impianti dove potrebbe essere sufficiente una revisione o aggiornamento di quelle rilasciate, in linea con quanto disposto dalla direttiva;
  • IPPC e Direttiva Seveso, viene chiesto il coordinamento e l’integrazione delle ispezioni agli impianti previste dalle citate direttive.

La Commissione invita quanti interessati a fornire ulteriori proposte concrete da mettere in atto per ridurre i carichi amministrativi, se possibile includendo le ricadute positive anche a livello economico delle stesse proposte. Gli eventuali contributi devono essere inviati direttamente alla Commissione (email aleid.van-der-zwan@ec.europa.eu) entro il 17 luglio p.v. e per opportuna informazione, in copia a FISE Assoambiente (email e.perrotta@fise.org) .

2) Proposta schema volontario EpE per il settore rifiuti.

In materia di emissioni gas serra e valutazione delle stesse, il settore dei rifiuti si sta attivando, a livello europeo, per definire volontariamente un protocollo da utilizzare per l’inventario annuale delle emissioni anche in questo settore. Infatti anche se attualmente la direttiva non include tale settore, con l’approvazione del nuovo pacchetto energia 20-20-20, la Commissione dovrebbe procedere anche alla definizione di una proposta sulla ripartizione delle quote di riduzione dei gas serra per i settori non inclusi nella direttiva ETS (tra cui la gestione rifiuti).

A tal proposito l’Associazione Entreprise pour L’Environnement (EpE) ha elaborato un protocollo (v. allegato) a cui hanno già aderito le principali società francesi che operano in campo ambientale (Suez Environment, Seche Environment e Veolia Environment Services). Al riguardo salvo riserve sui contenuti di tale protocollo, sarebbe auspicabile l’adozione dello stesso anche da parte delle rappresentanze di altri Paesi europei, per assicurare l’essenziale condizione di coerenza, trasparenza e uniformità di approccio nella valutazione e quantificazione dei dati tra i vari Paesi.

Il protocollo, che si compone di due parti distinte: il testo con la presentazione dei requisiti consigliati per la definizione del report e un foglio di calcolo (Excel), è attualmente in corso di valutazione da parte di FEAD ed ISWA che potrebbero successivamente riconoscerlo quale riferimento per la registrazione volontaria da parte delle aziende del settore le quali in questo modo potrebbero dimostrare il loro approccio proattivo (prima di possibili imposizioni a livello europeo) in materia dei gas climalteranti.

Sul modello di protocollo (v. allegato), attendiamo eventuali vostre valutazioni e riscontri entro il prossimo 3 settembre, in quanto FEAD il giorno successivo ha organizzato un incontro ad hoc per l’adozione finale dello stesso come federazione europea.

3) Formula R1 della direttiva rifiuti.

La nuova direttiva quadro sui rifiuti (2008/98/CE) ha introdotto, nell’allegato II, una nuova formula per definire l’incenerimento quali attività di recupero (R1) e, sempre a livello europeo, numerosi sono gli studi che si stanno sviluppando sul tema dell’interpretazione corretta dei parametri contenuti nella formula stessa (v. circolare 159/09) che, se non uniformati, possono portare a risultati applicativi molto diversi tra i Paesi europei.

A riguardo la Commissione ha già avviato i lavori del TAC (Tecnical Adaptation Commettee) e ha incontrato, lo scorso 25 giugno, sia gli Stati Membri e sia alcuni stakeholders (incluso FEAD) per discutere la materia e le relative criticità, compresa la variabile delle condizioni climatiche e la possibile adozione di una specifica linea guida europea.

Per quanti interessati, sono disponibili presso l’ufficio FISE di Milano lo studio del CEWEP sulla formula R1, il report dell’OVAM e la bozza di linee guida del Ministero tedesco supportata anche da FEAD.

Cordiali saluti.

Il Segretario
(Paolo Cesco)

cs

» 09.07.2009
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