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Il MATTM ha presentato lo scorso 22 settembre il Progetto DIVA la cui finalità è quella di rendere disponibile il patrimonio di informazioni territoriali e ambientali a supporto delle Pubbliche amministrazioni per l’elaborazione di piani e programmi e delle imprese per la predisposizione degli studi di impatto ambientale.

Partendo dal presupposto che la conoscenza del territorio costituisce il presupposto fondamentale per la pianificazione, il progetto DIVA secondo il ministero, nasce con il fine di rendere il processo delle valutazioni e autorizzazioni ambientali più snello ed efficace con una riduzione di tempi e costi sia per l'imprenditore che per la Pubblica Amministrazione.

Lo scopo primario è quello di fornire, in modalità del tutto trasparente e gratuita, a soggetti privati e pubblici impegnati nelle valutazioni ambientali, le informazioni certificate necessarie per la redazione dei relativi studi. In tal modo, la stessa autorità ambientale potrà ridurre i propri tempi di verifica, evitando un ulteriore lavoro di validazione ex-post del quadro ambientale di riferimento alla base di piani e progetti.

Il Ministero dell’Ambiente, ritenendo necessario rendere disponibili a quanti interessati banche dati ambientali e territoriali al fine di costruire un quadro di riferimento comune facilmente accessibile ai fini delle valutazioni ambientali, ha a suo tempo incaricato a realizzare il presente progetto la INVITALIA - Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa -, che si è avvalsa della controllata Sviluppo Italia Aree Produttive Spa.

L’attività promossa dal Ministero trova supporto nei seguenti strumenti legislativi nazionali e comunitari:
- Decreto Legislativo 195/05 (Attuazione direttiva 2003/4/CE sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale) che recepisce la convenzione di Aarhus e sancisce l’obbligo per l’autorità pubblica di rendere disponibile l’informazione ambientale a chiunque ne faccia richiesta;
- Direttiva 2007/2/CE che istituisce un’infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità europea (INSPIRE) e introduce obblighi specifici per gli stati membri in tema di standard delle informazioni e di modalità di accesso ai dati;
- Decreto legislativo 152/06 e 4/08 sulle Norme in materia ambientale la cui parte Seconda definisce gli obblighi per le procedure per la VAS (Valutazione Ambientale Strategica), per la VIA (Valutazione Impatto Ambientale) e per l’IPPC (l’Autorizzazione Integrata Ambientale).

Quanti volessero avere maggiori informazioni di dettaglio sul progetto nonché visionarie i dati censiti possono consultare il sito www.progettodiva.minambiente.it nel quale, anticipiamo, è possibile svolgere ricerche sia per territorio/area geografica che per dati territoriali.

Cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 24.09.2009

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