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p65796LE

Sulla G.U. n. 278 del 28 novembre scorso è stato pubblicato il decreto del Ministero Sviluppo Economico (MSE) di cui all’oggetto che disciplina, ai sensi dell’art. 1 comma 845 della L. 296/2006, le modalità di concessione di agevolazioni in favore della realizzazione di investimenti produttivi finalizzati a:

a) sviluppo di piccole imprese di nuova costituzione;
b) industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca o di sviluppo sperimentale;
c) realizzazione di programmi di investimento volti al risparmio energetico e/o alla riduzione degli impatti ambientali delle unità produttive interessate;
d) perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale individuati dal Ministro dello sviluppo economico con i decreti di cui al successivo art. 6.

Segnaliamo che tra i programmi ammissibili di agevolazioni figurano, nell’ambito delle attività di servizi elencate nell’allegato 1, le reti fognarie e le attività di gestione dei rifiuti limitatamente a:

a) raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti di origine industriale e commerciale;
b) raccolta e depurazione delle acque reflue di scarico di origine industriale (diluizione, filtraggio, sedimentazione, decantazione con mezzi chimici, trattamento con fanghi attivati e altri processi) finalizzate alla loro depurazione.

L’articolo 2 individua i requisiti che le imprese che presentano domanda di accesso alle agevolazioni devono possedere, mentre all’articolo 4 vengono elencate le spese ammissibili tra cui figurano anche le opere murarie, l’acquisto di macchinari ed impianti nuovi, compresi quelli necessari all’attività amministrativa e quelli inerenti i programmi informatici connessi alle esigenze gestionali dell’impresa, mentre nel successivo allegato II vengono indicati più dettagliatamente gli ulteriori limiti e le condizioni di ammissibilità delle spese.

Il successivo articolo 5 che a sua volta fa rinvio all’allegato III, disciplina, in relazione alle tipologie di intervento, le forme e le intensità massime di aiuto per le imprese soggette a controlli e ispezioni al fine di verificare le condizioni per la fruizione e il mantenimento delle agevolazioni medesime, nonché l’attuazione degli interventi finanziati pena la revoca (artt 7 e 8).

Evidenziamo che, ai sensi dell’art. 6, il MSE dovrà stabilire con propri decreti, i termini, le modalità e le procedure per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni, nonché i criteri di selezione e valutazione.

Nel far rinvio ai contenuti del decreto per una più approfondita disamina delle fattispecie sopra sinteticamente elencate, l’occasione ci è gradita per porgere cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 02.12.2009
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