Sulla Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 2010 è stato pubblicato il DPCM di cui all’oggetto che sostituisce quello fino ad oggi vigente del 2 dicembre 2008, facendo contestualmente salve le dichiarazioni fino ad ora presentate dalle aziende sulla base dello stesso DPCM.
Il nuovo di fatto ripristina, aggiornando i riferimenti normativi, il “vecchio” modello del 2002 e quello del 2004 relativo ai veicoli fuori uso e risulta integrato anche con una sezione relativa alle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Purtuttavia al riguardo evidenziamo che la pubblicazione del decreto risulta erroneamente incompleta contenendo alcuni errori e l’omissione di alcune schede e pertanto il DPCM verrà ripubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di stasera.
La pubblicazione del suddetto DPCM, intervenuta peraltro a soli 2 giorni dalla scadenza prevista per la presentazione MUD (30 aprile 2010), purtroppo non risolve il problema delle aziende.
La materia, che è stata oggetto anche di ripetuti interventi sul Governo sia da parte di Confindustria che di FISE Assoambiente, per le enormi difficoltà che ricadono su tutte le imprese del sistema imprenditoriale italiano, già fortemente gravate dagli adempimenti del SISTRI, appare ancor più oggi inestricabile.
Il DPCM pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri non risulta, infatti, allo stato attuale applicabile per la denuncia da effettuare quest’anno con riferimento ai rifiuti gestiti nell’anno 2009 in quanto, ai sensi dell’art. 6 comma 2-bis della L.70/94 (come modificata dalla Legge n. 93/2001 “Disposizioni in campo ambientale”), esso non è stato pubblicato entro i termini del 1 marzo 2010 e pertanto sarà valido solo per le comunicazioni da effettuare nell’anno 2011 con riferimento ai rifiuti gestiti quest’anno (aspetto, peraltro paradossale se si considera che il prossimo anno dovrebbe trovare applicazione il SISTRI che, come noto, sostituisce oltre ai registri di carico e scarico e ai formulari di trasporto, anche il MUD).
A ciò si aggiunga che, nonostante le autorevoli assicurazioni ad oggi date al mondo associativo dai vertici del Governo, mancano ancora ad oggi certezze anche sul più volte annunciato slittamento dei termini di presentazione.
L’ipotesi di un decreto legge ad hoc, che disponga il rinvio della scadenza dal 30 aprile al 30 giugno, annunciato con uno specifico comunicato stampa del Ministero dell’Ambiente (tuttora presente sul sito del Ministero), allo stato attuale non ha avuto, però, alcun esito.
L’atteso decreto-legge, che si auspica venga presentato al prossimo Consiglio dei Ministri programmato per venerdì 30 aprile p.v., dovrebbe contenere almeno due disposizioni riguardanti:
- la messa in vigore del MUD pubblicato ieri con DPCM 27/4/2010 per l’anno in corso;
- la proroga per la presentazione dello stesso almeno al 30 giugno p.v.;
Stante la situazione di impasse legislativa e in attesa di rassicurazioni certe da parte del MATTM circa la effettiva presentazione del decreto-legge, le piattaforme web ufficiali di ECOCERVED – UNIONCAMERE non riportano ad oggi ancora nessun modello da utilizzare dal momento che, se venisse approvato l’atteso decreto-legge il DPCM del 2/12/2008 risulterebbe abrogato e se invece il citato decreto-legge non venisse presentato o approvato resterebbe il vigore il DPCM del 2008.
Dalla ricostruzione sopra esposta ed allo stato attuale delle cose, risulta evidente che non c’è indicazione giuridicamente valida che si possa dare alle aziende alle quali suggeriamo di attendere le decisioni del Governo cui spetta risolvere il problema.
Con riserva di informarvi tempestivamente sugli sviluppi si inviano cordiali saluti.
Il Segretario
Paolo Cesco