AssoAmbiente

Circolari

p69979PE

Informiamo che lo scorso 13 aprile è stato presentato il Rapporto rifiuti speciali di ISPRA - Edizione 2010, che oltre ad analizzare la produzione e la gestione dei rifiuti speciali negli anni 2007 e 2008, contiene informazioni sul trasporto transfrontaliero dei rifiuti, sullo stato di attuazione della pianificazione territoriale e sulla produzione e gestione di specifici flussi di rifiuti quali i veicoli fuori uso, i rifiuti di amianto, i rifiuti contenenti PCB ed i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche

Evidenziamo in sintesi che, in base ai dati presentati

1. Rifiuti pericolosi

Diminuisce in Italia la produzionedi quasi 70.000 ton (-0,6%) rispetto a quella registratatra il 2007 ed il 2008 - a fronte, però, di una crescita totale di rifiuti speciali di quasi 1,6 mln ton (1,2%) per un totale di 138,7 milioni (rifiuti non pericolosi 72,4 mln ton, pericolosi 11,3 mln ton settore costruzioni e demolizioni 55 mln). Il maggior contributo alla produzione di rifiuti pericolosi arriva dalle attività manifatturiere (soprattutto chimico e metallurgia), con quasi 6,1 mln ton (il 53,8% circa del totale dei rifiuti speciali pericolosi prodotti nel 2008). Circa 1,9 mln ton sono stati avviati a operazioni di recupero di materia soprattutto recupero metalli), 144 mila a recupero di energia e 9,4 milioni ad operazioni di smaltimento, tra cui il trattamento chimico fisico (D9), con oltre 7 mln ton, la discarica (694.000 ton) e l’incenerimento (445.000 ton) risultano le operazioni più utilizzate. 

2. Rifiuti non pericolosi

Cresce la produzione (+1,3% rispetto al 2007), soprattutto a causa dei settori “Costruzioni e Demolizioni” e “Attività Manifatturiere” che raggiungono rispettivamente al 44,7% e 34,4% circa del totale prodotto. La forma prevalente di gestione del settore è rappresentata, anche in quest’ambito, dalle operazioni di recupero di materia (56,4% dei rifiuti speciali - pari ad un quantitativo di 73,9 milioni di tonnellate), ma rimane ancora molto diffuso lo smaltimento in discarica (oltre 16 mln ton). 

3. Trasporto transfrontaliero

Cresce del 22%, rispetto al 2007, la quantità totale di rifiuti urbani e speciali esportata all’estero, raggiungendo un totale pari a oltre 2,4 mln ton, di cui oltre 1 mln pericolosi e circa 1,4 mln non pericolosi. La nazione che riceve il maggior quantitativo di rifiuti speciali (1,4 mln ton) è la Germania; il quantitativo più significativo dei non pericolosi è costituito da “rifiuti urbani non differenziati”, mentre per quelli pericolosi dai “rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti”. Il nostro Paese ha invece importato, sempre nel 2008, oltre 2,2 mlnton, di cui circa 28.000di rifiuti pericolosi. La maggiore quantità importata proviene dalla Germania, con circa 832.000 ton, ed è costituita da rifiuti derivanti da attività di costruzione e demolizione. 

4. Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (comprese le quantità stoccate ed escluso lo smaltimento in discarica)

L’ammontare gestito nell’anno di riferimento è di circa 409.000 ton, circa il 17% in più rispetto al 2007. Di questi oltre 177.000 ton rientrano nella categoria RAEE domestici e oltre 231.000 ton a quella del RAEE professionale. I RAEE esportati in impianti di recupero/trattamento sono pari a circa 96.000 ton, in gran parte (circa 82.000 ton) fuori dell’Unione Europea. 

5. Veicoli fuori uso

Nel 2008, nonostante i significativi miglioramenti raggiunti in alcuni contesti territoriali, è ancora presente un numero elevato (oltre le 1.300 unità) di impianti di trattamento. I livelli di riciclaggio/recupero risultano soddisfacenti e incontinua crescita rispetto agli anni precedenti. Nel dettaglio, la percentuale di reimpiego e riciclaggio raggiunge l’84,3% del peso medio del veicolo, superando, anche se con 2 anni di ritardo, il target dell’80% fissato nel 2003. Anche il recupero totale (riciclaggio + quota avviata al recupero di energia), essendo pari all’87,1% del peso medio del veicolo, appare al di sopra dell’obiettivo (85%) previsto per il 2006. 

Nel rinviare al Rapporto ISPRA per ulteriori approfondimenti in materia, segnaliamo che lo stesso è disponibile, per quanti interessati, sul sito dell'ISPRA.

Cordiali saluti.

» 22.04.2011

Recenti

14 Gennaio 2026
2026/017/SA-LAV/MI
Accordo di rinnovo CCNL Servizi Ambientali 9 dicembre 2025 - Iniziative dell’Associazione
Leggi di +
13 Gennaio 2026
2026/016/SAEC-LAV/PE
Sicurezza sul lavoro e IA
Leggi di +
13 Gennaio 2026
2026/015/SAEC-PFU/CS
Restrizione 6PPD negli pneumatici – Studio di valutazione ECHA
Leggi di +
13 Gennaio 2026
2026/014/SAEC-NOT/PE
AMIANTO – Decreto legislativo 213/2026 e Linea Guida UE
Leggi di +
13 Gennaio 2026
2026/013/SAEC-ARE/CC
ARERA – Delibera 584/2025/R/rif su minimizzazione flussi dati bonus sociale rifiuti
Leggi di +
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Inserisci la tua email
Iscriviti alla nostra newsletter
per ricevere gli aggiornamenti su AssoAmbiente
e altre utili informazioni
INSERISCI LA TUA EMAIL