AssoAmbiente

Circolari

111/2012/NE

Come noto, e riferito anche dai media, dal 20 al 22 giugno si è tenuto a Rio de Janeiro il vertice mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (cd Conferenza Rio + 20) che ha riunito oltre 190 Paesi con l’obiettivo di rinnovare l’impegno politico per lo sviluppo sostenibile nonché di verificare lo stato di attuazione degli impegni internazionali assunti negli ultimi 20 anni a partire proprio dalla dichiarazione di Rio del 1992. 

Come riporto nella breve nota di sintesi allegata di Confindustria sugli esiti della Conferenza, questa si è chiusa con l’adozione di un documento inteso a rafforzare e rendere concreti gli impegni già assunti, in cui vengono evidenziati diversi settori di intervento per i quali sarà necessario adottare iniziative e misure concrete tra cui la sicurezza alimentare, l’acqua, l’energia e i cambiamenti climatici, i trasporti, l’occupazione e la formazione, i modelli di produzione e consumo più sostenibili e una migliore gestione delle sostanze chimiche e dei rifiuti

Tale documentonon fissa target puntuali o regole rigide ma, anzi, afferma che le azioni che verranno intraprese dovranno tener conto delle specificità dei singoli Paesi e rispettare la sovranità nazionale. Per realizzare tali azioni i 190 Paesi firmatari hanno chiesto un rafforzamento del quadro istituzionale e, a tal fine, è stata prevista da un lato l’istituzione di un gruppo di lavoro che dovrà presentare, entro il prossimo anno, obiettivi di sviluppo sostenibile che siano “mirati, concisi, limitati nel numero e universalmente applicabili”, dall’altro la creazione di un forum intergovernativo di alto livello che possa valutare le necessità finanziarie e valutare sia l’efficacia degli strumenti esistenti, sia eventuali misure aggiuntive

La Conferenza, considerando il ruolo del settore privato come essenziale e prioritario, è stata accompagnata da numerosi eventi paralleli organizzati, oltre che dagli Stati membri, anche da rappresentanti del business, della società civile e di ONG

L’Italia ha partecipato all’evento organizzando un Padiglione nazionale dedicato alla sostenibilità nel nostro Paese e alle eccellenze italiane nei settori ambientali ed energetici; inoltre il Ministero dell’Ambiente ha istituito anche una banca-dati sulla green economy che fornisce una prima mappatura della potenzialità, delle opportunità e delle best practice dei diversi settori della società civile italiana (associazioni, imprese, amministrazioni locali, enti di ricerca). 

In tale contesto Confindustria ha adottato la Carta dei Principi per la Sostenibilità Ambientale che rappresenta, per le imprese e le associazioni aderenti a Confindustria, la bussola dei valori di riferimento nel loro cammino per uno sviluppo sostenibile

Per quanti interessati, il testo finale dell’accordo è disponibile (unicamente nelle lingue ufficiali dell’ONU) al seguente link: http://www.uncsd2012.org/rio20/thefuturewewant.html

Maggiori informazioni sulla Conferenza sono disponibili alle seguenti pagine web:http://www.minambiente.it/           http://www.uncsd2012.org/rio20/index.html

Le buone pratiche italiane in materia di green economy raccolte nella banca dati Ministero dell’Ambiente/Cursa sono disponibili al seguente link: http://rio20.cursa.it/

Cordiali Saluti.

» 10.07.2012

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