AssoAmbiente

Circolari

114/2015/PE

Con riferimento alla nuova classificazione dei rifiuti in vigore dalgiugno scorso, vi informiamo che sul sito dell’ISPRA http://www.isprambiente.gov.it/it/events/la-nuova-classificazione-dei-rifiuti/presentazioni sono state rese disponibili le presentazioni del Seminario, organizzato da ISPRA, suI nuovi criteri di classificazione dei rifiuti”, tenutosi lo scorso 13 maggio, a cui sono intervenuti rappresentati del MATTM, ISPRA, Confindustria, Federambiente e FISE Assoambiente.

L’evento era finalizzato ad illustrare le disposizioni riportate nei tre atti regolamentari comunitari in materia:

  • il Regolamento 2014/1357/EU che sostituisce l'allegato III della direttiva 2008/98/CE sui rifiuti;
  • la Decisione 2014/955/EU che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all'elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE;
  • il Regolamento 2014/1342/EU recante modifica del regolamento (CE) n. 850/2004 relativo agli inquinanti organici persistenti per quanto riguarda gli allegati IV e V (regolamento POPs)

Per quanto riguarda il decreto del Ministero preannunciato in quell’occasione (ma non ancora emanato), il Consiglio di Stato lo scorso 15 maggio ha espresso il proprio parere ribadendo la necessità di non discostarsi “neanche minimamente” nella formulazione dello stesso da quanto riportato nelle norme europee in parola.

A fronte della mancata emanazione del decreto sulla classificazione dei rifiuti, segnaliamo che l’Associazione, congiuntamente a FISE Assoambiente ed ATIA-ISWA, ha diffuso lo scorso 4 giugno un comunicato stampa (qui) per denunciare l’assenza di una chiara ed univoca indicazione da parte del Ministero su un tema centrale, quale quello della corretta classificazione dei rifiuti, al fine di assicurare la prosecuzione della corretta programmazione e gestione degli stessi. Come evidenziato nel comunicato, “a preoccupare sono soprattutto le mancate indicazioni, a livello nazionale, rispetto ai temi lasciati in sospeso dalla stessa Commissione, come, in particolare, l’attribuzione della caratteristica di pericolosità eco-tossico” (HP 14), per la quale si rimanda ad uno studio supplementare. Nell’attesa, sul punto, il Regolamento non fornisce specifici criteri, ma rinvia all’indicazione generica contenuta già nella Direttiva 2008/98/CE.”

Segnaliamo altresì che il contenuto del comunicato è stato ripreso da diverse testate giornalistiche ed agenzie di stampa (cfr. allegati).

Nel rimandare a prossime comunicazioni per ogni aggiornamento in materia, in particolare per la pubblicazione del preannunciato decreto del MATTM, rimaniamo a disposizione per ogni informazione.

Cordiali saluti.

» 08.06.2015
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