AssoAmbiente

Circolari

096/2016/NE

Siamo ad informare che la Commissione europea ha incaricato l’ECHA (European CHemical Agency) di avviare uno studio che vada ad investigare la possibile tossicità delle superfici sportive costruite con gomma riciclata.

In particolare lo scopo dell’ECHA sarà quello di:

  • Individuare le eventuali sostanze pericolose presenti nella gomma riciclata, utilizzata come intaso nelle superfici sportive, che possono costituire un rischio per la salute (come ad esempio gli IPA, già soggetti ad ampie restrizioni nella legislazione UE);
  • valutare il rischio derivante dall’esposizione dermica, orale e per inalazione alle sostanze rivenute della gomma riciclata utilizzata per la costruzioni di superfici sportive sia all'aperto che al coperto.

I risultati della valutazione preliminare dell'ECHA, che sta collaborando per questo progetto anche con le Autorità USA e con la FIFA, sono attesi per il mese di gennaio 2017, con la pubblicazione prevista per il mese successivo. Sulla base delle conclusioni dello studio, l'ECHA e la Commissione discuteranno i passi successivi.

Per maggiori informazioni rimandiamo al link del sito dell’ECHA http://echa.europa.eu/view-article/-/journal_content/title/echa-evaluating-whether-recycled-rubber-filling-on-artificial-sports-grounds-poses-a-health-risk dove è possibile scaricare la richiesta della Commissione nonché collegarsi alla pagina dell’EPA  dove viene presentata la ricerca dell’Agenzia dell’Ambiente statunitense relativa al piano d’azione sull’uso del granulo da PFU come intaso per campi da gioco (nella presentazione si dichiara che precedenti ricerche hanno dimostrato la non pericolosità del granulo per la salute umana ma che è necessaria una ulteriore indagine per individuare le possibili sostanze presenti e la relativa pericolosità a seconda delle differenti modalità di esposizione).

Evidenziamo che come associazione abbiamo provveduto a segnalare a FEAD (la Federazione europea cui aderiamo) il nostro interesse sull’argomento e la preoccupazione che, qualora lo studio in oggetto dovesse concludersi a favore della pericolosità del granulo da intaso, ciò priverebbe l’Italia di uno degli sbocchi più promettenti per il riciclaggio dei PFU; con ciò rendendoci disponibili anche ad ulteriori approfondimenti al fine di illustrare la problematica nel modo più completo possibile.

Nel riservarci di tenerVi informati sugli ulteriori sviluppi porgiamo cordiali saluti.

» 14.06.2016

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