AssoAmbiente

Circolari

030/2012/CS

Facciamo seguito alle nostre precedenti comunicazioni in materia (vd. circolare n° 553/2011 del 6 ottobre 2011) per informare che il Parlamento Europeo ha pubblicato una relazione d’iniziativa relativa alla Roadmap europea sull’utilizzo efficiente delle risorse.

Tale documento risulta particolarmente importante per i settori della gestione, del recupero e del riciclaggio dei rifiuti in quanto individua criticità e possibili percorsi risolutivi per il settore. In particolare, segnaliamo che il Parlamento europeo:

  • invita la Commissione europea e Stati Membri a stimolare il mercato delle materie secondarie e a promuovere la domanda di materiali riciclati attraverso lo sviluppo dei criteri EoW e l’uso di incentivi economici;
  • sollecita per la creazione di un "area Schengen" per i rifiuti, con l’intento di rendere più semplice la movimentazione dei rifiuti destinati al riciclaggio tra gli Stati Membri;
  • fornisce stimoli alla ricerca e all’innovazione tecnologica che risultano particolarmente importanti nel valorizzare le potenzialità di riciclaggio e riutilizzo e a sviluppare e utilizzare indicatori chiari e misurabili;
  • mira ad estendere il campo di applicazione dei criteri di eco-design anche ai prodotti non energivori e introdurre ulteriori requisiti di eco-design sulle prestazioni dei prodotti, comprese componenti riciclabili, durabilità e riutilizzo;
  • sprona la Commissione a portare avanti rapidamente tutte le iniziative legislative e di altro tipo necessarie a raggiungere i traguardi contenuti nella Roadmap e a garantire un allineamento tra tutte le politiche dell'UE in materia ambientale;
  • enfatizza il ruolo chiave del settore privato nel condurre e trainare la crescita di un’economia verde;
  • propone incentivi che stimolino le imprese a misurare, confrontare e migliorare la loro efficienza nell’utilizzo delle risorse, nonché misure che abbiano l’obiettivo di estendere il principio della responsabilità del produttore;
  • individua i requisiti più stringenti sul Green Public Procurement (GPP) per i prodotti che risultano avere impatti ambientali significativi;
  • sollecita gli Stati Membri a garantire la piena attuazione della legislazione europea sui rifiuti, compresi gli obiettivi minimi e la Commissione a semplificare la legislazione sui rifiuti e ad introdurre il divieto progressivo di smaltimento in discarica, grazie all’utilizzo di  misure di transizione;
  • incoraggia gli Stati Membri ad orientarsi verso un’applicazione di imposte ambientali sulle entrate pubbliche di oltre il 10% entro il 2020, in modo da consentire un taglio delle imposte sul lavoro e un aumento della competitività e ad eliminare progressivamente tutte le sovvenzioni considerate dannose per l'ambiente entro il 2020.

Per quanto riguarda l’azione relativa al divieto di smaltimento in discarica, la FEAD, Federazione europea a cui FISE Assoambiente aderisce, sta predisponendo un documento al fine di intervenire non solo nell’ambito della Roadmap ma anche nell’ambito della revisione del VI EAP (VI Programma Ambientale Europeo) ribadendo, in linea con quanto deciso nell’ambito dell’ultima Assemblea di FEAD, il pieno supporto ad un completo e conforme recepimento della direttiva discariche a livello europeo, considerato il ritardo registrato in alcuni Paesi europei, al fine di attuare sistemi di gestione in linea con la gerarchia di gestione dei rifiuti. Nello specifico, FEAD supporta pienamente l’obiettivo di una progressiva riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti organici e di quei rifiuti che possono essere, in modo più efficiente, avviati a recupero, sottolineando, a riguardo, la necessità di avviare però le necessarie misure a supporto del riciclo e recupero dei rifiuti.

La relazione sarà discussa nella prossima riunione della Commissione Ambiente del PE prevista per le date 29 febbraio - 1 Marzo 2012. Vista la possibilità di presentare emendamenti invitiamo le imprese interessate a fornire i proprio contributi sulla relazione entro il 24 febbraio p.v.. I passi successivi sono il voto sulla relazione da parte della Commissione Ambiente, previsto per il 25 aprile p.v., e quello in seduta plenaria, calendarizzato per il 21-24 maggio 2012.

Nel rimandare al testo della relazione (in lingua inglese), che trasmettiamo in allegato, per ulteriori approfondimenti porgiamo cordiali saluti.

» 17.02.2012
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