Si informa che sulla G.U. n. 245 del 19 ottobre scorso è stato pubblicato il Decreto Legge 18 ottobre 2012 recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (v. Allegato) che mira a promuovere l’innovazione come fattore strutturale di crescita sostenibile dell’Italia.Il provvedimento, approvato nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri del 4 ottobre u.s., contiene numerose disposizioni finalizzate inoltre alla diffusione dei servizi digitali nei diversi settori della pubblica amministrazione.
Tra le disposizioni più significative, si segnalano quelle concernenti l’applicazione dell’Agenda Digitale (Sezione III), finalizzata all’incremento dei servizi digitali per i cittadini nel settore della sanità, della giustizia e dell’istruzione; l’introduzione, nel nostro ordinamento, della definizione di Impresa Innovativa – start-up (Sezione IX), in adempimento di specifiche raccomandazioni provenienti dall’Unione Europea che individuano nella startup una leva di crescita e di occupazione per l’Italia.
Ulteriori importanti misure sono state assunte sul fronte dell’attrazione degli investimenti diretti esteri, attraverso la costituzione delle sportello unico Desk Italia a cui potranno rivolgersi gli imprenditori stranieri, nonché sul versante del rafforzamento del sistema dei Confidi (art. 36) per migliorare l’accesso al credito delle PMI.
All’interno del testo normativo in esame sono state inserite poi specifiche disposizioni concernenti la disciplina dei Servizi Pubblici Locali. Nello specifico, si tratta delle previsioni contenute ai commi 13, 14,15 e 16 dell’articolo 34, la cui adozione si è resa necessaria a seguito dell’intervenuta abrogazione dell’articolo 4 della legge 148 del 2011 per effetto della pronuncia della Corte Costituzionale n. 199 del 20 luglio 2012 (v. circolare associativa n. 31/2012).
Ai sensi delle citate disposizioni, i nuovi affidamenti dei servizi pubblici locali saranno effettuate sulla base di “un’apposita relazione pubblicata sul sito internet dell’ente affidante, che da conto delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti dall’ordinamento europeo per la forma di affidamento prescelta e che definisce i contenuti specifici degli obblighi di servizi pubblico e servizio universale, indicando le compensazioni economiche se previste” (comma 13). Per quanto concerne, invece, gli affidamenti in corso (comma 14), la pubblicazione della relazione dovrà perfezionarsi entro la data del 31 dicembre 2013. Per gli affidamenti per i quali non è prevista una data di scadenza, gli enti competenti dovranno provvedere contestualmente all’inserimento di un termine di scadenza del contratto di servizio, pena la cessazione dell’affidamento alla data del 31 dicembre 2013.
Il legislatore ha poi introdotto (comma 15) un regime derogatorio per le società a partecipazione pubblica già quotate in borsa, e a quelle da esse controllate, beneficiari di affidamenti diretti assentiti alla data del 1 ottobre 2003. In tali ipotesi, infatti, gli affidamenti cesseranno alla data prevista nel contratto di servizio o, in mancanza di una data di scadenza, il 31 dicembre 2020 senza necessità di apposita deliberazione dell’ente affidante.
Nel riservarci di inviare ulteriori comunicazioni anche in merito alle eventuali azioni che l’Associazione intenderà intraprendere nell’ambito dei prossimi lavori parlamentari per la conversione in legge del provvedimento in parola, e nel rimanere a disposizione per ulteriori chiarimenti o approfondimenti, si coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.