AssoAmbiente

Circolari

014/2015/PE

Come già comunicato con la precedente comunicazione associativa (v. circolare n. 156/2014), l’art. 35 del D.L. 133/2014, convertito con la Legge 164/2014 (Sblocca Italia), introduce disposizioni in materia di realizzazione, su scala  nazionale, di un sistema adeguato e integrato di gestione dei rifiuti urbani. Tale sistema dovrà includere impianti di termovalorizzazione, che dovranno essere autorizzati come impianti di recupero R1 (in base alla formula di efficienza riportato nella direttiva 2008/98/CE come recepito dal DLgs 152/06 e smi) e impianti di compostaggio.

L’articolo in parola prevedeva, al comma 1, l’emanazione entro il prossimo 9 febbraio di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del MATTM, per individuare a livello nazionalela capacità complessiva di trattamento RU e assimilati degli impianti di incenerimento in esercizio o autorizzati a livello nazionale, con l'indicazione espressa della capacità di ciascun impianto, e gli impianti di incenerimento con recupero energetico di rifiuti urbani e assimilati da realizzare per coprire il fabbisogno residuo […]. Gli impianti così individuati costituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale, attuano un sistema integrato e moderno di gestione di rifiuti urbani e assimilati, garantiscono la sicurezza nazionale nell'autosufficienza, consentono di superare e prevenire ulteriori procedure di infrazione per mancata attuazione delle norme europee di settore e limitano il conferimento di rifiuti in discarica”.

Ai medesimi fini, sempre entro il prossimo 9 febbraio, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del MATTM, effettua la ricognizione dell'offerta esistente e individua, con proprio decreto, il fabbisogno residuo di impianti di recupero della frazione organica dei RU raccolta in maniera differenziata, articolato per regioni.

In relazione a quanto sopra richiamato e dell’avvio del monitoraggio da parte del Ministero, segnaliamo l’urgenza diinviare all’Associazione entro e non oltre il prossimo 3 febbraio i riferimenti ed i dati (riferimento impianto, capacità autorizzata ed eventuai segnalazioni specifiche) relativi agli impianti di incenerimento autorizzati (anche non operativi nel 2013) o in fase di autorizzazione per trattare i rifiuti urbani e i rifiuti derivati dal trattamento dei rifiuti urbani (CSS) e degli impianti di recupero della frazione organica dei RU da raccolta differenziata, al fine di fornire al MATTM le informazioni necessarie alla predisposizione del decreto in parola.

In attesa di Vostri riscontri, cordiali saluti.

» 30.01.2015

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