Lo scorso 19 aprile ISPRA ha presentato a Roma, presso la sede del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, la seconda edizione del Rapporto sui Controlli Ambientali AIA/Seveso (edizione 2017) che rendiconta l’attività di controllo effettuata dal Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA) presso gli impianti industriali italiani in possesso dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e quelli assoggettati alla Direttiva Seveso.
Il Rapporto, che è disponibile online sul sito di ISPRA, è il risultato di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati di sistema, coordinata da ISPRA e riporta, come nell’edizione precedente, il dettaglio sugli impianti sottoposti al controllo, elabora le informazioni riferite agli esiti dei controlli (comprese le attività di campionamento e relative non conformità riscontrate) e raccoglie in un unico atto le informazioni sulla distribuzione degli impianti AIA e Seveso presenti sui territori regionali e provinciali a testimonianza del costante impegno del Sistema nello svolgimento delle attività ispettive e l’attento monitoraggio e controllo analitico delle diverse matrici ambientali interessate dall’esercizio di tali impianti.
Per quanto riguarda gli impianti AIA, nel 2016 sono state condotte oltre 2.400 ispezioni, tra ordinarie e straordinarie, di cui 2315 sono state effettuate presso impianti di competenza regionale, 87, invece, presso AIA statali. Ne sono seguite circa 6.500 attività di campionamento e circa 1.300 sono state le non conformità riscontrate.
A conclusione dei lavori il neo Direttore Generale dell’ISPRA, Alessandro Bratti. ha dichiarato, come riportato anche nel comunicato stampa, che “a poco più di un anno dall’entrata in vigore della Legge istitutiva del SNPA, crediamo sia stato raggiunto un primo importante obiettivo di armonizzazione rispetto alla programmazione e conduzione delle attività nonché alla divulgazione dei dati di sistema, per il momento su AIA e Seveso, ma con l’obiettivo nel futuro di estendere il rapporto anche al resto delle altre attività del Sistema”.